Passa ai contenuti principali

Filastrocche sul Natale della maestra Marzia Cabano


Il Natale


È Natale! Ecco, e' arrivato!
io mi trovo impreparato,
un regalo non l'ho fatto...
forse ero un po' distratto
dalle luci, dai decori
e cosi' ora, agli "albori"
come faccio a rimediare?


Tutto si ripete


si', la storia si ripete
tutti gli anni e voi sapete
che ogni volta e' uno stupore
per la gioia e per l'amore
che ci dona questa festa
che ci fa girar la testa:
tanto rosso,tanto verde
e nella neve ci si perde,
tanto oro intorno ai doni
e ci sentiamo un po' piu' buoni!


Il bambinetto


è nato Gesu' bambino!
io gli metto un vestitino
poi lo stringo tra le braccia
e lo bacio sulla faccia,
poi gli canto un motivetto
e Gesu' ch'e' un bambinetto,
si addormenta in un baleno
ed e' bello e piu' sereno!
è Gesu' il mio bambolotto,
io lo avvolgo in un fagotto
poi lo tengo stretto al cuore
e lui mi dona tanto amore.

Voglio   voglio


Voglio un libro sul Natale
che sia un poco surreale,
con la neve azzurra e rosa
che si posa su ogni cosa
profumando di gelato
un presepe ch'e' incantato!

voglio un libro sul Natale
che nessuno l'abbia uguale,
con un babbo motorizzato
perche' ormai ha poco fiato,
con un cappotto di lana blu
che apre la porta e fa "cucu'!"

Sempre quella


c'è la neve,c'e' la stella
e la storia e' sempre quella
cosi' dolce, cosi' antica
e' la migliore vecchia amica,
e' la fiaba del N a t a l e
che cancella tutto il male!
in quel giorno,son sincero,
ogni cuore e' un po' piu' vero!

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…