Passa ai contenuti principali

La geografia: una materia da amare - di Camilla


Geografia: una delle materie più temute dai ragazzi, ma andiamo a vedere meglio di cosa si tratta. Non si tratta solo di scritte che si trovano sui libri di scuola ma è molto di più, infatti è la vera e propria osservazione della terra sia da un punto di vista naturale, che da un punto di vista umano. Per molti alunni, questa materia sembra pesante ma talvolta l’apparenza inganna: questa disciplina non è solo utile per la cultura generale che ognuno di noi deve avere ma serve anche per conoscere meglio il luogo in cui viviamo. La geografia è curiosità, voglia di scoprire il mondo che ci circonda e conoscere le creature che ci vivono. Può sembrare difficile capirla ma in realtà questa materia è semplicemente una descrizione di quello che noi tutti i giorni vediamo. Una strada affollata, un bosco alla fine di un sentiero di campagna, un gregge di pecore al limite di un ruscello: tutto questo è geografia. E può sembrare strano che in questi anni si stia un po’ trascurando lo studio di questa disciplina, per dare magari più spazio alla matematica o alle lingue. In alcune scuole, la geografia viene messa in secondo piano, ma alcune classi hanno l’occasione di studiarla come si deve grazie a professori  attivi ed interessati. La geografia è una materia bellissima ed in continua evoluzione, pronta ad insegnarti a viaggiare, stando seduta davanti ad un finestrino. Guardare e descrivere il mondo che ci circonda è utile a crescere ed a scoprire nuove cose. Non serve solo studiare per conoscere la geografia, a volte è utile anche viaggiare e vedere di persona i monumenti citati in centinaia di pagine: se le esperienze infatti si vivono di persona spesso rimangono più impresse. Questo però non vuol dire che chi non viaggia molto non ami la geografia, perché ognuno ha la sua percezione del mondo che ci gira attorno. E per chi continuerà a non amarla, mi dispiace molto: perderà l’utilità dello studiare una materia così bella e divertente come la geografia.
CAMILLA
CLASSE TERZA  A SCUOLA SINOPOLI FERRINI DI ROMA 


Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…