Passa ai contenuti principali

Il Miur ha il paraocchi - di Enrico Maranzana

L’insegnamento universitario differisce sostanzialmente da quello della scuola secondaria: rispondono a modelli differenti. La conoscenza, la cui trasmissione è finalità del primo, diventa lo “strumento e l’occasione d’apprendimento” del secondo.
Da un lato i docenti universitari, avendo a riferimento lo statuto della disciplina insegnata, vivono in piena libertà; dall’altro lato la scuola è sistema, il cui orientamento ne vincola le attività.
I ministri che si sono succeduti alla guida del Miur hanno maturato le loro esperienze professionali in ambito accademico. Questa l’origine della loro fissità: la parcellizzazione degli insegnamenti e la specificità delle discipline hanno condizionato le loro elaborazioni. I pochi, non provenienti dalle università, tra cui l’attuale ministra Fedeli, hanno decodificato il loro compito in funzione delle attività ministeriali precedenti.
La divaricazione tra i due modelli ha avuto inizio alla fine degli anni ’60 del secolo scorso, culminata nel ’73 quando al governo è stata delegata la funzione legislativa per l’istituzione e il riordinamento di organi collegiali. Una commissione d’esperti è stata costituita col compito d’elaborare il testo dei decreti delegati del ‘74, commissione formata da esperti, persone qualificate, prevalentemente non ministeriali.
La cultura sistemica è stata insufflata nell’ordinamento.
La struttura del sistema scuola prevista introduce organi strategici, tattici, esecutivi. La funzione strategica, che consiste nell’elencazione dei traguardi che il sistema scuola deve conseguire [“elaborazione e adozione degli indirizzi generali”], compete a un organismo presieduto da un genitore.
Una vera rivoluzione. 1) La gestione scolastica inverte il suo cammino: s’identifica la finalità per poi scomporla in obiettivi e formulare, applicare e controllare le ipotesi di lavoro. 2) I presidi e i docenti perdono l’egemonia della formazione e dell’educazione.
Una rivoluzione annunciata ma non praticata. 1) I dirigenti scolastici non hanno mai stilato ordini del giorno per vincolare gli organismi collegiali alle loro responsabilità, demotivandoli. 2) Gli organi centrali e gli organi periferici di supervisione e di controllo non hanno mai rilevato la sistematica elusione della legge. 3) La legge 107/2015 si è schierata col fronte che osteggia la cultura sistemica e ha reintrodotto l’anacronistico e inefficace modello organizzativo gerarchico-lineare.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Il canto dell’usignolo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto VII - ottave 32-37
Prima parte. Canti I-IV. La prima parte tratta dell’innamoramento di Venere e Adone. - Cupido, per vendetta, fa in modo che la madre si innamori di un mortale, Adone, approdato nell’isola di Cipro: dapprima Venere si innamora di lui vedendolo addormentato sulla spiaggia dove è approdato; in seguito Adone si innamora a sua volta di Venere, dopo aver curato una ferita alla gamba.   - Dopo l’innamoramento, tre personaggi, Cupido, Clizio e Mercurio si occupano dell’iniziazione di Adone, attraverso una lunga serie di esperienze estetiche. Seconda parte. Canti V-XI. In questo gruppo di canti viene descritta l’iniziazione di Adone.  - innanzitutto vi è l’iniziazione ai piaceri dei sensi: Adone viene condotto attraverso il giardino del piacere;  - quindi si passa alle delizie dell’intelletto e delle arti;  - infine Adone viene avviato alla scienza moderna; Al termine di queste esperienze Mercurio può celebrare il matrimonio tra Adone…

Le idi di marzo di Valerio Massimo Manfredi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videorecensione del professore su youtube
qui sotto: audiorecensione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
AUDIO "Le idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi in formato mp3, disponibile anche in formato audio wma
Le idi di marzoValerio Massimo ManfrediRelazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD Titolo1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è “Idi di Marzo”. Autore2. L’autore è Valerio Massimo Manfredi, un archeologo specialista in topografia del mondo antico. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. Ha scritto numerosi saggi in campo accademico ed è, inoltre, autore di narrativa presso la Mondadori con ,ad esempio, “La Torre della Solitudine”, “L’ultima legione”… Riassunto3. Questo libro ripercorre gli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare (pontefice massimo, capo militare..), che, all’età di cinquantasei anni,è ormai stanco e malato. …