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Visualizzazione dei post da maggio 8, 2016

Gli Istituti d’Arte come l’Araba Fenice - di Elio Fragassi

Da qualche giorno vedo passare in tv ed ascoltare per radio alcuni spot dal titolo “Imparare lavorando”. Un noto proverbio, quando qualcosa è irrimediabilmente persa, afferma: “Per rinascere occorre prima morire”. Questa massima può essere applicata tranquillamente ai nostri Istituti d’arte che, prima sono stati fatti morire, accorpandoli ai Licei artistici (che erano completamente un’altra cosa) ed ora si vogliono far risorgere. L’operazione di accorpamento (legge 133/2008) si è dimostrata negativa per entrambe le istituzioni perché l’una (liceo artistico) ha dovuto ridimensionare l’aspetto creativo astratto del pensiero immaginativo, l’altra (l’istituto d’arte) ha dovuto rinunciare all’intelligenza pratica, alla manualità creativa di un pensiero concreto relativo alle diverse specializzazioni (ceramica, vetro, ebanisteria, intarsio, ferro battuto, oreficeria, moda e tessuto, ecc. ecc.) e sfaccettature del “fare arte”, imparandola lavorando. Significative esperienze si erano accumulate …

Ma le prove INVALSI sono davvero indispensabili? - di Lucio Garofalo

Puntuale come Sanremo, ogni anno, nel mese di maggio, ritorna pure il dottor INVALSI. Ma a che serve, visto che la situazione non è affatto migliorata, anzi peggiora ulteriormente ogni anno che passa? In questo caso, il malato sarebbe la scuola italiana, ma i medici (ovvero il dottor INVALSI, che poi sarebbe il MIUR) non sono assolutamente in condizione di formulare la diagnosi esatta e tantomeno di suggerire la terapia più efficace per debellare il virus. Mi sorge spontaneo il dubbio che il virus possa appartenere al ceppo dello stesso INVALSI. In sostanza, il virus del morbo potrebbe addirittura essere (paradossalmente) il medico che dovrebbe debellarlo. I test INVALSI sono inadeguati ai tempi, se non altro perché oggi non basta monitorare e valutare (in termini statistici) gli standard generali di apprendimento degli alunni e la qualità delle scuole, ma servirebbe anche saper accertare se i discenti, oltre a studiare ed imparare la grammatica italiana e la matematica, sono educati…

La scuola è morta . . . ma la classe docente non andrà in Paradiso - di Elio Fragassi

Nei giorni scorsi, mentre ero seduto al tavolo di un bar e all’ombra di un timido sole primaverile, un amico di vecchia data mi ha domandato:  “Anche se sei in pensione, mi sapresti dire perché molti insegnanti vogliono lasciare la scuola”? Mi viene spontanea e immediata la seguente risposta: “Perché la scuola, purtroppo, non è più il luogo deputato alla trasmissione delle conoscenze tra le generazioni e gli insegnanti non sono più né minatori ([1]) né traghettatori di conoscenze ([2])”.
Gli insegnanti si sentono succubi di un potere che li ha prima delegittimati della funzione formatrice e poi espropriati del loro operare trasformandoli in Golem tuttofare attribuendo loro qualità taumaturgiche con le quali risolvere ogni problema del sociale: fumo, droga, violenza, devianze, sesso, alcool, sballo, famiglia, patentino, abbandoni, ed ora anche la verifica di idoneità degli autisti e dei mezzi delle gite scolastiche. Ne discende che gli insegnanti (per lo meno quelli che in questo lavoro cr…

Elezioni amministrative 2016 - di Lucio Garofalo

Si è avviata ufficialmente la campagna elettorale per le consultazioni amministrative del 2016. Si vota in numerosi centri italiani. A me preme osservare alcune cose. Anzitutto, in vari comuni manca da troppi anni un soggetto politico agguerrito ed organizzato che sappia svolgere un’azione incisiva e salutare di controllo e denuncia politica per evitare che chi amministra il Comune possa commettere abusi ed ingiustizie, per costringerli a rispettare le normative vigenti e stimolare un'ampia ed effettiva partecipazione popolare alla vita politica del Municipio. Mi rendo conto che servirebbe un tentativo per promuovere un’alternativa seria e credibile agli schieramenti che si candidano ogni volta per contendersi la guida amministrativa. Un tentativo al fine di creare una lista che si proponga di esercitare quel ruolo di opposizione che è indispensabile ad assicurare una situazione di trasparenza democratica ed amministrativa all’interno del Comune. L’assenza di un soggetto antagoni…