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No, caro Matteo no, così non va .. - di Enrico Maranzana

Il 9 agosto il presidente del Consiglio ha dichiarato: “Quello che stiamo facendo sulla scuola è la cosa più importante, anche se non siamo stati bravi a spiegarlo, fra 20 anni i risultati sulla scuola si vedranno". “Abbiamo assunto 100mila precari gente che aveva titolo per essere assunta che lo Stato non assumeva, messo soldi su formazione, edilizia scolastica, abbiamo fatto un sacco di cose. Perché non siamo stati bravi a raccontarle?”
Diamo un addio alla razionalità è il seguito della canzone evocata dal titolo:
-        Si aumentano i finanziamenti per sanare l’anomalo numero di morti di un ospedale?
-        Che cosa deve raccontare, che cosa deve spiegare chi non si sa dove andare? (CFR paragrafo 7 legge 107 che confonde i fini con i mezzi);
-        “Quello che stiamo facendo è cosa importante” perché privilegia l’istruzione all’educazione (CFR titoli legge 107/2015 - legge 53/2003), perché banalizza l’attività progettuale delle scuole (CFR in rete “Autonomia Luigi Berlinguer VS autonomia Stefania Giannini”);
-        Che senso ha mettere soldi sulla formazione se non si possiede l’origine e il senso dell’attività formativa? (CFR in rete “L’inadeguatezza culturale del ministro Giannini”).

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Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

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