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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Presidi né autoritari, né affaristi - di Lucio Garofalo

Nella mia carriera professionale mi sono imbattuto soprattutto in due tipologie di dirigenti. La prima categoria, forse la più diffusa nel mondo della scuola, è quella del preside “hitleriano”, o dispotico, che tratta l’istituzione in modo autocratico e verticistico, scambiando l’autonomia scolastica per una tirannide individuale e stimando i rapporti interpersonali in termini di supremazia e subordinazione.
Questa figura di preside non ama affatto le norme e le procedure democratiche, scavalca gli organi collegiali ed assume ogni decisione in maniera arbitraria e discrezionale senza consultare quasi mai nessuno. Costui si pone sempre in modo arrogante, protervo ed autoritario, dimostra (intenzionalmente, oppure istintivamente) un cipiglio severo e spietato per intimorire e mettere in soggezione gli altri. Abusa spesso dei propri poteri e tende a commettere facilmente angherie e soprusi verso i sottoposti, trattati alla stregua di sudditi privi di ogni diritto ed ogni libertà, con i …

Resurrezione - di Laura Alberico

“ Anima trafitta e chiodi infissi nel vento a fermare il volo di un gabbiano, cenere ancora calda nasconde la verità perduta. Tra il mare e la terra un solo confine: il cielo” ( L. Alberico)
Il  clima religioso di questi giorni suggerisce e indica come unica via di trasformazione profonda e intima  il cambiamento personale. Viviamo purtroppo in una società violenta, un tessuto sociale lacerato e consumato dalla perdita dei valori di riferimento, il buio che confonde razionalità e istinto e che, soprattutto per i giovani, diventa un percorso accidentato e pieno di vuoti esistenziali. Superficialità e apparenza, falsi miti da erigere a unici obiettivi delle relazioni interpersonali che diventano fragili e senza radici, un campo incolto dove la crescita equilibrata e serena è soffocata da erba infestante. Gli stimoli educativi, le figure genitoriali sono spesso assenti, non esistono più divieti che aiutano a orientare scelte e comportamenti, idee lasciate a macerare in un limbo di incomu…

La pietà e' la legge principale, forse l'unica vera legge dell'esistenza umana - di Laura Alberico

La pietà e' la legge principale, forse l'unica vera legge dell'esistenza umana" ( Dostoevskij)
Il sentimento di pietas ha radici antiche, esprime compassione e condivisione della altrui sofferenza, vicinanza emotiva e rispetto della natura umana. Oggi, nella quotidianità e nelle vicende spesso presenti della cronaca, ci troviamo di fronte a fenomeni incomprensibili che razionalmente ed emotivamente non riusciamo a interpretare. Il comportamento e le azioni non sono supportate da quella che chiamano "alfabetizzazione emotiva" perché l'egocentrismo e il narcisismo hanno creato la frammentazione del tessuto sociale . I  giovani cercano il piacere immediato  e ,in questo spazio personale, chiuso ad ogni sollecitazione emotiva, l'intimità e il sentimento non rappresentano più valori condivisi. Se educare significa far emergere potenzialità, interessi, responsabilità, autonomia,  molti adulti non sono riusciti ad essere dei buoni educatori sostituendo il d…

Donne - di Laura Alberico

Un appuntamento che ci invita a riflettere, a interpretare i fenomeni sociali con uno sguardo più attento e consapevole in nome di una differenza di genere che provoca spesso violenza e sopraffazione. Il mondo delle donne e' ancora purtroppo segnato da sottomissione e obbedienza, silenzio e solitudine che riempiono la vita di un vuoto esistenziale fatto di quotidiana impotenza e accettazione passiva. Donne che hanno rinunciato alla loro personalità, alle idee, alle scelte, ad un futuro diverso per continuare ad essere la ruota di un ingranaggio che schiaccia l'anima, il cuore e i sentimenti. Storie semplici e dolorose legate al dolore di un sentimento mai vissuto e conosciuto nel profondo, strade nascoste nel buio della disperazione, voci spesso soffocate negli angoli delle case, ricovero e nascondiglio di pudori e pregiudizi mai superati. Donne inconsapevoli e piene di speranze, che hanno abbassato gli occhi troppe volte per paura di guardare la realtà vera, quella che, come…

Anna Frank, come un fiocco di neve - di Giorgio Carosone

Io come un fiocco di leggero neve scesa dal cielo portata dal vento e pur se il mio tempo sarà stato breve di me resterà la memoria di un canto
Come un uccellino dalle ali spezzate dentro stanze affollate provai a volare ma erano piccole ed al sole vietate e di giochi nell'aria potevo solo sognare
Avrei volato una vita intera sempre più in alto nello spazio infinito ma fu spezzata la mia primavera dalla mano di un uomo feroce e impazzito
Come un ruscello alla sorgente un lungo viaggio avrei voluto iniziare scoprire pianure,i paesi e la gente ed infine tuffarmi nell'azzurro del mare
Ma quel piccolo rio non divenne mai fiume un gelido inverno lo serrò in una morsa non vide mai la sua spiaggia e le dune la follia del mondo impedì la sua corsa
Ma io sarò un fiocco leggero di neve che al primo sole si scioglierà e pur se il mio tempo tra voi sarà breve vivrà sempre il sogno della mia libertà

La mediazione didattica - Avvertenze Generali per il concorso a cattedra