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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2016

Petali e non solo - di Laura Alberico

L'alunno di terza elementare che ha coniato un nuovo aggettivo: "petaloso" e' balzato in un attimo agli onori della cronaca, una cronaca "rosa" e dolce perché apre uno spiraglio di luce e di ottimismo su un mondo troppo spesso violento e carente di buoni sentimenti. Meraviglia e delicatezza hanno avvolto in un momento le tristi vicende di una cronaca quotidiana piena di crudeltà e orrore, paura e insicurezze dentro le quali ognuno cerca di difendere l'incolumità personale, il territorio degli affetti e della propria esistenza, un recinto spesso calpestato e violato. Adulti che non insegnano ai piccoli il valore della vita e che sembrano tornare indietro di milioni di anni quando la sopravvivenza era una lotta contro i simili, "homo homini lupus" , retaggio di una cultura primitiva che dettava la legge del più forte. E ci troviamo spesso ad imparare dai bambini che la bellezza, nonostante tutto e tutti, non è ancora morta, che può essere conte…

C’è bisogno di più rispetto e buon senso - di Francesco Lena

Vorrei vedere in TV, sui giornali, internet, dai cittadini in pubblico e in privato, comportamenti con maggior rispetto, sia nella società sia di sé e con gli altri, accompagnato anche da più umiltà e buon senso.
Si vedono troppi comportamenti negativi, girano insulti, volgarità, parolacce e titoli dispregiativi di ogni genere, che non fanno per niente bene a chi le dice e tanto meno agli altri. Bisognerebbe incominciare da quei politici e dai personaggi pubblici che ci danno un cattivo esempio, poi ci sono tanti cittadini con troppa aggressività, non adottano il minimo rispetto e buon senso, per sé per gli altri.
Se alla base di ogni persona, ci fosse più consapevolezza dell’importanza del rispetto e lo adottassero per sé e per gli altri, ci sarebbe sicuramente meno violenza nelle famiglie, con altri cittadini, nella società, che farebbe molto bene a tutti, porterebbe a una convivenza migliore più costruttiva e positiva, sia sul piano civile, sociale e culturale.
Allora io chiedo ge…

Complemento d'agente e complemento di causa efficiente

L'illuminismo e il XVIII secolo

Il sedicesimo capitolo dei Promessi Sposi

Il ruolo dell' imperatore d'oriente, lo sviluppo economico e le controve...

Giustiniano

Tempo di scrutini - di Lucio Garofalo

È tempo di scrutini, dunque di bilanci, giudizi e riflessioni. Anche sui sistemi di valutazione ed autovalutazione adottati (più o meno consapevolmente) nelle scuole. La docimologia è quella branca della pedagogia che pretende di essere una disciplina scientifica che si occupa dei metodi e dei parametri applicati nell'ambito della valutazione scolastica. Ora, malgrado la pretesa (o presunta) obiettività scientifica delle tecniche di esame e di verifica all'insegna dei criteri docimologici in voga, la valutazione è un'operazione globale, costante e formativa, nella misura in cui esige l'analisi di un ventaglio di fattori dinamici e determinanti, di motivi di ordine soggettivo ed interiore, morale e socio-affettivo, da cui non si può astrarre e che non sono misurabili in termini matematici. In sostanza, nel processo di verifica e valutazione occorre tener conto di una molteplicità di elementi di origine psico-emotiva e caratteriale, che interferiscono continuamente, dire…

Il Quilombo di Palmares - di Lucio Garofalo

Il 6 febbraio è la data in cui ricorre la distruzione del Quilombo dos Palmares, avvenuta nel 1694. Il Quilombo di Palmares fu una comunità autonoma creata da africani fuggiti alla schiavitù nelle piantagioni brasiliane. Fu il più emblematico dei Quilombo e il suo mito divenne un simbolo (sempre attuale) della lotta degli africani contro la schiavitù. I Quilombo erano comunità politicamente indipendenti fondate da schiavi evasi. In Brasile ne furono fondate diverse, composte da decine di migliaia di persone. Gli schiavi appartenevano ad etnie assai differenti, ma nel Quilombo vivevano fraternamente sulla base di una forma di comunismo primitivo. Il Quilombo dos Palmares era il più importante e numeroso, circa 8000 persone, il più organizzato, e resistette 67 anni agli attacchi dell’esercito schiavista portoghese. Era insediato nella zona ad ovest di Salvador de Bahia, oggi stato dell’Alagoas, ed occupava un territorio grande quanto il Portogallo. Nel 1630 gli olandesi invasero la reg…

Canto sesto dell' Inferno, vv. 1-66