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Una vita che ricerca la sapienza seconda parte Odi, I 1, vv. 22-36


      Est qui
nec
veteris pocula Massici  

20  nec
partem solido demere de die  

      spernit, nunc viridi membra sub arbuto  

      stratus, nunc ad aquae lene caput sacrae.  

      Multos castra iuvant et lituo tubae  

      permixtus sonitus bellaque matribus  

25  detestata. Manet sub Iove
frigido  


      venator tenerae coniugis inmemor,  

      seu
visa
est
catulis cerva fidelibus,  

      seu
rupit
teretis Marsus aper plagas.  

      Me doctarum hederae praemia frontium  

30  dis
miscent superis, me gelidum nemus  

      Nympharumque leves cum Satyris chori  

      secernunt populo, si neque tibias  

      Euterpe cohibet nec Polyhymnia  

      Lesboum refugit tendere barbiton.  

35  Quod
si me
lyricis vatibus inseres,  

     
sublimi
feriam sidera vertice.  

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