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Gli spazi nel romanzo "La casa in collina" di Cesare Pavese


Spazio
Nel romanzo è presente una forte contrapposizione tra collina e città, due ambienti che hanno caratterizzato in modi differenti l’esistenza sia di Corrado sia dell’autore. La prima è il luogo dove si concentrano tutti  i miti infantili, mentre la seconda rappresenta la solitudine, il luogo dove avvengono brutali eventi che nascono dalla volontà umana.
Inoltre, il bosco è il posto in cui Corrado preferisce passare il suo tempo libero, in compagnia dell’ affidabile cane Belbo, il cane di Elvira
Le Fontane, l'osteria, uno spiraglio di luce durante la terribile guerra, dove si trascorrono in compagnia, cantando e ballando, alcuni attimi indimenticabili. Naturalmente ci sono anche momenti dedicati al lavoro;
La casa di Elvira, dove Corrado passa le nottate, gli ricorda un po' la sua casa nativa
La casa di Corrado, quando egli decide di ritornare alle colline di Santo Stefano Belbo
La scuola e le strade nella città di Torino, un luogo da cui bisognava scappare se si voleva sopravvivere ai bombardamenti.


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