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Visualizzazione dei post da agosto 6, 2015

Alla sua donna, di Giacomo Leopardi - parafrasi interlineare di Carlo Zacco

Canti X – Alla sua donna
1 Cara beltà che m'inspiri amore lunge, o nascondendo il viso, fuor se, ombra diva,
Cara bellezza che mi infondi amore da lontano, o nascondendo il viso, tranne quando, come ombra divina
mi scuoti il core nel sonno, o ne' campi ove il riso di natura e il giorno splenda più vago; mi colpisci il cuore in sogno, o in campagna quando il sorriso della natura e il giorno brilla più bello;
forse tu beasti l'innocente secol che dall'oro ha nome, or, anima leve, voli intra la gente? tu forse hai reso lieto il periodo innocente dell’età dell’oro,

Ultimo canto di Saffo di Giacomo Leopardi - parafrasi interlineare di Carlo Zacco

Canti
IX – Ultimo canto di Saffo
1 Placida notte, e verecondo raggio della cadente luna; e tu Nunzio del giorno che spunti O notte calma, e raggio disreto della luna che tramonta e tu astro annunziatore del giorno che sorgi
in su la rupe fra la tacita selva; oh sembianze dilettose e care agli occhi miei mentre mi fur sulla rupe tra la selva silenziosa; oh visioni piacevoli e care ai miei occhi finché mi furono
ignote l'erinni e il fato; già non arride spettacol molle sconosciuti il tormento [d’amore] e il destino [avverso] ormai non dà piacere uno spettacolo dolce
ai disperati affetti. L'insueto gaudio noi  ravviva allor quando il flutto polveroso de' Noti si volve e chi ha sentim. disperati. La rara gioia mi rallegra