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Visualizzazione dei post da agosto 1, 2015

Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez

Canovaccio della lezione:

             Un romanzo da amare o odiare?
Cent'anni di solitudine, è un romanzo che appare ostico e poco chiaro ad una
primlttr,nonfossltroprl'spttovisionriomgico,prinomidi
protagonisti che si ripetono nel corso delle generazioni. Necessita quindi di
riletture e approfondimenti. Lo si ama o lo si odia. Singolare il fatto che chi lo ama,
come Jovanotti, spesso non è capace di spiegarne il perché . Noi che come
professori abbiamo il compito, e il dovere, di spiegare, proveremo a farlo, anche
perché non ci sto a credere irrinunciabile un testo per «fede».

Mi è capitato troppo spesso di vedermelo presentato come un classico, un testo
irrinunciabile, un capolavoro, ma secondo me, se il Don Chisciotte è davvero un
capolavoro della letteratura in lingua spagnola, che sfida i secoli, certamente
legato alla sua epoca, ma davvero un classico di tutti i tempi, che parla ancora a
noi oggi, e fa sorridere e pensare, ritengo che Cent'anni sia datato, che rapp…

La peste non in Manzoni

Seconda parte dell'ipertesto "La peste in Manzoni e non solo"
creato dalla 2^E Liceo Scientifico "D. Bramante" – Magenta  a.s. 97/98 con la supervisione del prof. Gaudio Luigi


La peste nella lingua Uso del termine
Anche se la peste in Europa sembra non operare più da secoli, la parola "peste" è rimasta ben viva nella nostra lingua in espressioni come "peste ti colga" o "quel ragazzo è una peste" o "dire peste e corna di qualcuno" , o negli aggettivi derivati "pestifero" e "pestilenziale"
La peste nella Bibbia
La peste da sempre ha fatto irruzione nella vita degli uomini, portando loro dolore e morte. E' difficile accettare un dolore troppo grande; più facile se gli si attribuisce un senso. Questo è il perno di ogni lettura sacra.
La peste nella Bibbia
Nella BIBBIA la peste non viene senza un motivo, ma per insegnare; infatti viene interpretata come risultato di una colpa, vendetta o monito superio…

La peste in Manzoni

Prima parte dell'ipertesto "La peste in Manzoni e non solo"
creato dalla 2^E Liceo Scientifico "D. Bramante" – Magenta  a.s. 97/98 con la supervisione del prof. Gaudio Luigi

Nel capitolo XXVIII
Nel cap. XXVIII, passata la carestia, il passaggio dei lanzichenecchi mette in apprensione il tribunale della sanità di Milano, che già intuisce che in quell' esercito poteva covare il germe della peste. Invano Tadino e Settala proposero di proibire ogni contatto e compravendita di robe dai soldati che stavano per passare.
Nel XXXI capitolo
Dai paesi che circondano Milano, giungono le notizie delle prime morti, ma, solo dopo una visita sui luoghi della malattia, si stabilisce che si tratta di peste.
Nel XXXI capitolo
Le autorità, ed in particolare il governatore Ambrogio Spinola, rimangono piuttosto indifferenti al problema; ma anche la popolazione rifiuta l'idea del contagio.
Nel XXXI capitolo
Finalmente, il 29 novembre 1629 viene pubblicata una grida che vieta …

L'isola dei due mondi di Geraldine Brooks

L’autrice: Geraldine Brooks È una scrittrice e giornalista australiana, nata a Sydney nel 1955. L’isola dei due mondi (titolo originario «Caleb’s crossing») si basa su un rigoroso lavoro sulle fonti storiche, e ci permette di aprire uno squarcio su un periodo storico molto interessante
Il titolo: perché due mondi? Perché in quell'isola dell'Atlantico, vicina al Massachusetts, convivono due mondi apparentemente inconciliabili: quello dei puritani che giungono dall'Inghilterra per colonizzare e per convertire, e quello degli amerindi (indiani d'america), gli indigeni del posto, con le loro credenze animiste e usanze tribali.
Le tematiche: La condizione femminile La donna allora non poteva studiare, doveva svolgere solo mansioni domestiche. La protagonista e narratrice rivendica almeno la scelta del marito. Bethia non può ammettere che anche la scelta del marito sia fatta da altri. È già difficilmente sopportabile che siano altri a decidere che cosa deve fare (la governante, per…