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No all'abolizione del Natale nelle scuole - di Matteo Cattaneo

La provocatoria copertina del settimanale "Tempi" di qualche anno fa sembra più che mai attuale: Gesù è bandito dalle scuole italiane.
Negli ultimi giorni si è parlato ampiamente sui media di alcuni episodi assurdi verificatesi in alcune scuole italiane in occasione del Natale che sta per arrivare.
Alcuni presidi e insegnanti hanno vietato di fare il presepe a scuola, altri eviteranno di far cantare ai bambini canti come "Tu scendi dalle stelle". Il tutto, si dice, per non urtare la sensibilità dei non cristiani.
Questi episodi sono, nella loro banalità, molto significativi: mostrano una paura della propria identità, un atteggiamento secondo il quale si è pronti a rinunciare alla propria cultura e alle proprie radici e, soprattutto, un paradossale rifiuto del dialogo con altre culture, dato che per dialogare è ovviamente necessario per prima cosa dire qualcosa, e non stare zitti (e azzittire) per non urtare la sensibilità degli altri.
Sembra assurdo, ma è il caso di ricordare che ai bambini piace il Natale, a prescindere dalla loro religione (e, a volte, dall'anti-religione dei maestri).
Con questo appello, chiediamo al Ministro dell'Istruzione Stefania Giannini di prendere posizione riguardo a questi casi, riaffermando che laicità della scuola non significa laicismo e intolleranza.
Firma la petizione qui sotto:

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