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Laboratorio: un’occasione educativa da difendere - di Enrico Maranzana

Il significato delle parole è contestuale.
La valenza educativa del laboratorio varia al variare del campo di definizione che è delimitato dalla legge 107/15 [Sistema Nazionale di Istruzione e di Formazione] e, dall’altro lato, dalla legge 53/2003 [Sistema Educativo di Istruzione e di formazione].
Alla varietà di tonalità di grigio, che intercorrono tra il bianco e il nero, corrisponde una varietà di laboratori.

Le due estremità veicolano finalità differenti:
1.   il conosciuto/l’adeguamento dello studente all’ambiente socio-culturale contemporaneo;
2.   la promozione di capacità/l’uso strumentale della conoscenza per innescare itinerari di ricerca.

Le scuole che hanno “curato la programmazione dell’azione educativa” [lettera a), comma 2, art 7 del TU 297/94] e hanno raffinato quanto previsto dal comma a) dell’art. 2 della legge 53/2003, hanno identificato le capacità cui far convergere gli insegnamenti: analizzare, applicare, argomentare/giustificare, comunicare, comprendere, decidere/scegliere, generalizzare, interpretare, memorizzare, modellare, progettare, relativizzare, riconoscere, ristrutturare, sintetizzare, sistematizzare, trasferire, valutare …

In questo scritto si forniranno link a  materiali didattici esemplificativi, mirati alla promozione di capacità, capacità che traspaiono dal comportamento che esibisce lo studente che affronta un compito (competenza).



Il teorema di Pitagora
Problemi, metodi e concetti dell’economia aziendale

La cultura informatica per promuovere competenze



I numeri naturali e i sistemi di numerazione

Laboratorio di matematica: Archimede

Problema-modello-esecutore: primi passi nel mondo informatico

Intelligenza artificiale: un assaggio

Usiamo i logaritmi per riordinare la scuola


Scegliere l’estremo 1 o l’estremo 2 incide sulla mortalità scolastica?

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