Passa ai contenuti principali

Luigi Meneghello

   
  • Altri percorsi II videolezione del prof. Gaudio su 29 e lode sulle seguenti tematiche: Andrea Zanzotto - Ipersonetto - Elsa Morante - L'isola di Arturo - La storia - Luigi Meneghello - Libera nos a malo - Pierpaolo Pasolini - Saluto e Augurio - Non resta che andare via - Un periodo tremendo, ma… - I primi romanzi - Ragazzi di vita - Una vita violenta - Pasolini e il cinema - Scritti corsari - Pasolini e il consumismo - Pasolini e la televisione - Pasolini e la scuola media - Pasolini e il '68 - Pasolini e la cultura - L'ultima intervista
Luigi Meneghello (1922-2007), partigiano a Padova e professore di italiano all’estero, è conosciuto soprattutto per il suo romanzo Libera nos a Malo
Malo è un paese di contadini del vicentino, descritto nel romanzo dal punto di vista di un bambino
Il lessico è particolarmente originale, per gli inserti dialettali e i neologismi
da Libera nos a MaloCi sono due strati nella personalità di un uomo: sopra, le ferite superficiali, in italiano, in francese, in latino; sotto, le ferite antiche che rimarginandosi hanno fatto queste croste delle parole in dialetto. Quando se ne tocca una si sente sprigionarsi una reazione a catena, che è difficile spiegare a chi non ha il dialetto.
C'è un nòcciolo indistruttibile di materia apprehended, presa coi tralci prensili dei sensi; la parola del dialetto è sempre incavicchiata alla realtà, per la ragione che è la cosa stessa, appercepita prima che imparassimo a ragionare, e non più sfumata in seguito dato che ci hanno insegnato a ragionare in un'altra lingua. Questo vale soprattutto per i nomi delle cose. (cap. 5, p. 36)
da Libera nos a MaloMe pare me mare | me manda cagare | el prete me vede | mi taco scoréde. (cap. 4)
Bianco, rosso, verde | color delle tre merde | color dei panezéi | la caca dei putèi (cap 4)
da Libera nos a MaloLibera nos amaluamen. Non sono molti anni che il mio amico Nino s'è reso conto che non si scrive così. Gli pareva una preghiera fondamentale e incredibilmente appropriata: è raro che una preghiera centri così un problema. Liberaci dal luàme, dalle perigliose cadute nei luamàri, così frequenti per i tuoi figliuoli, e così spiacevoli: liberaci da ciò che il luàme significa
da Libera nos a Malo«Oh, but this is wonderful». Questi apprezzamenti sono gentili, e anche giusti credo; ma per noi il paese non era né bello né brutto, era il nostro paese, e così anche il sito. Ci piaceva, ma non ci veniva in mente di dire che fosse bello. (cap. 12, p. 82)
da Libera nos a MaloNei rapporti tra famiglie era quasi onnipotente nel determinare il costume ciò che si chiamava l'intaresse, naturalmente in funzione della solidarietà familiare. né le leggi dello stato né i precetti morali della religione avevano — nel modificare questo codice di condotta — la forza che aveva invece il senso del decoro ("no sta ben"), di ciò che riscuote la sanzione della comunità, e che può differire profondamente non solo da quello che prescrive la legge, ma anche da quello che ingiunge la religione. (cap. 14, p. 104)

Commenti

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.