Passa ai contenuti principali

Cambiamenti culturali nel primo Settecento - di Carlo Zacco

La «crisi della coscienza europea». In questo periodo (1690-1750) iniziano a diffondersi alcune idee che erano già state formulare nel corso del ‘600, e che man mano modificano profondamente il modo di pensare diffuso in Europa. Le nuove ricerche scientifiche hanno portato all’affermazione del gusto per l’osservazione, la ricerca sperimentale, l’empirismo, il sensismo; d’altra parte veniva rifiutata definitivamente la concezione aristotelico-tolemaica dell’universo. I cambiamenti principali sono tre:
1)               Centralità della fisica. La scoperta della legge di gravitazione universale da parte di Isaac Newton ebbe conseguenze molto importanti:
- l’universo da allora in poi poteva essere descritto attraverso regole scientifiche/razionali, e veniva concepito come una macchina;
 - d’ora in poi lo studio dell’universo può avvenire solo tramite un approccio razionale-meccanicistico; più nessun posto c’è per l’intervento soprannaturale su di esso;
 - in generale cambia l’approccio dell’uomo alla conoscenza (gnoseologia): la fisica diventa il fulcro di tutte le scienze
2)               Importanza dell’esperienza. Questo nuovo approccio conoscitivo del mondo fa in modo che venga valorizzata sempre di più l’esperienza diretta delle cose, e l’osservazione:
- cambia anche il modo  di concepire l’educazione: lo  studio non è più qualcosa di unicamente libresco, ma si avvale principalmente dell’esperienza diretta;
 - lo studioso esce dalle biblioteche, sapere significa non più soltanto conoscere quello che c’è scritto sui libri, ma anche aver fatto esperienza della realtà;
 - viene meno l’ideale umanistico (Petrarca) dello studioso isolato dalla società, e raccolto su se stesso, e si fa largo un’immagine nuova di studioso: inquieto, curioso, viaggiatore.
 - il viaggio: il viaggio, di studio o di piacere, diventa sempre di più una moda, oltre che una tappa fondamentale e indispensabile per la formazione culturale del giovane; si diffonde la letteratura di viaggio: Montesquieu (Lettere Persiane); Careri (Viaggi per l’Europa); Algarotti (Viaggi di Russia);
3)               Nuova concezione della Storia. Comincia a farsi largo l’idea di un’uscita dell’umanità dalle tenebre, e una riscoperta della luce della ragione e del progresso.
- Cambia la concezione della Storia: vista ora come un  percorso che dalle tenebre porta alla luce;
- la vecchia querelle sulla superiorità tra antichi e moderni si risolve a favore dei secondi;
- nasce la figura del giovane, in opposizione al vecchio: il vecchio non è più apprezzato per la sua saggezza, anzi, è considerato portatore di idee ormai superate; adolescenti e giovani iniziano a popolare i romanzi.

Il trattato
Dal trattato al saggio moderno. Il saggio moderno. In questo periodo si diffonde ancora di più una tipologia di trattato più simile al saggio moderno, che era già stata introdotta nel ‘500 da Machiavelli e Guicciardini, e giungerà a compimento nel secondo Settecento.
 - trattato tradizionale: discussione sistematica di una materia; fondata sulle autorità tradizionali (padri della chiesa, aristotelismo tradizionale);  retoricamente e letterariamente molto elaborato; in latino;
 - saggio moderno: discussione su un tema specifico visto da una prospettiva personale e parzialeesposizione rigorosa e taglio fortemente argomentativo: la validità del ragionamento non è più affidata alle auctoritates ma alla forza delle prove portate come dimostrazione delle proprie tesi.


La storiografia. Anche la storiografia cambia, e trae spunto dall’approccio scientifico dell’epoca: si avvale di prove, osservazioni, testimonianze dirette, studio delle fonti scritte, archeologiche, paleografiche, d’archivi. 

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Le idi di marzo di Valerio Massimo Manfredi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videorecensione del professore su youtube
qui sotto: audiorecensione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
AUDIO "Le idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi in formato mp3, disponibile anche in formato audio wma
Le idi di marzoValerio Massimo ManfrediRelazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD Titolo1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è “Idi di Marzo”. Autore2. L’autore è Valerio Massimo Manfredi, un archeologo specialista in topografia del mondo antico. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. Ha scritto numerosi saggi in campo accademico ed è, inoltre, autore di narrativa presso la Mondadori con ,ad esempio, “La Torre della Solitudine”, “L’ultima legione”… Riassunto3. Questo libro ripercorre gli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare (pontefice massimo, capo militare..), che, all’età di cinquantasei anni,è ormai stanco e malato. …

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…