Passa ai contenuti principali

Uscita didattica alla Casa del Giovane di Pavia - di Elisa Colombo

Martedì 14 Aprile  siamo andati alla Casa del Giovane di Pavia, una comunità di recupero per ragazzi  tossicodipendenti e con problemi con  la giustizia.
Abbiamo incontrato Vincenzo Andraous. Ci ha parlato di storie di violenza, bullismo e droga. Ha accennato ai suoi quarant'anni di carcere duro e di un “incontro” che gli ha cambiato la vita.
Andraous in carcere si è avvicinato a Dio, e dopo anni è arrivato come Tutor alla Casa del Giovane.
Ci ha parlato di droga, di bullismo, di violenza, cercando di farci capire che anche una droga leggera, o un atto di bullismo possono portarci a prendere una strada sbagliata che segnerebbe per sempre la nostra vita, come è successo a lui…
Abbiamo anche visto i laboratori in cui ci sono dei volontari che insegnano ai ragazzi un lavoro, per offrire loro una nuova opportunità per quando rientreranno nella società.
Quello che mi ha colpito di più è stato il cambiamento di Vincenzo Andraous, perché sentendolo parlare mai ci si aspetterebbe che abbia un passato segnato da tanti crimini.
Questo ci insegna che c’è sempre una seconda possibilità per tutti, basta rendersi conto degli errori fatti e non rifarli più.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…