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Contro la propaganda gender: la scuola rispetti il valore della famiglia - di Matteo Cattaneo

Ti invito a partecipare alla seguente petizione, lanciata su CitizenGO da ProVita Onlus e supportata da AGeAGeSC e Giuristi per la Vita:
La campagna intende affrontare in modo propositivo l'attuale emergenza gender nelle scuole, chiedendo al ministro dell'istruzione Stefania Giannini e alle altre istituzioni un impegno per una scuola in cui si valorizzi il ruolo educativo della famiglia e non si lasci spazio a propagande ideologiche in tema di sessualità e genitorialità.
Nello specifico, si chiede al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca di emanare precise direttive affinché tutti i progetti, corsi, strategie educative, si conformino ad alcune linee guida, prevedendo, in particolare:
• Che venga rispettato il ruolo della famiglia nell'educazione all'affettività e alla sessualità.
• Che sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all'art.29, privilegi la "famiglia come società naturale fondata sul matrimonio, della quale "riconosce” gli speciali diritti, diversamente da ogni altro tipo di unione.
• Che si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue. In questo modo gli studenti impareranno anche che la madre e il padre, nella famiglia, ancor più che nel mondo del lavoro o in altri contesti, apportano la loro propria ed insostituibile ricchezza specifica.
• Che si educhi al rispetto del corpo altrui ed al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva. Questo implica che si tenga conto delle specificità neurofisiologiche e psicologiche dei ragazzi e delle ragazze in modo da accompagnarli nella loro crescita in maniera sana e responsabile, prevedendo corsi di educazione all'affettività e alla sessualità, concordati con i genitori.
• Che si porti a riconoscere che l'attività sessuale non si riduce alla dimensione del piacere, ma che comporta delle conseguenze gravi e dei doveri importanti. A questo proposito si potranno mostrare utilmente i risultati delle indagini sociologiche secondo le quali ritardare l'attività sessuale e ridurre il numero di partner aumenta le possibilità di intrattenere relazioni stabili nel futuro e riduce i problemi psicologici (come la depressione), specialmente nelle ragazze.
Questa campagna mi sembra condivisibile e meritevole dell'attenzione di tutti i sottoscrittori di CitizenGO: per questo ho ritenuto opportuno inoltrartela e invitarti a firmarla.
Se hai già firmato questa petizione nei giorni scorsi, magari dopo aver ricevuto la newsletter di ProVita Onlus o di un'altra delle organizzazioni promotrici, ti invito a cliccare sul link sottostante, così da condividere questa campagna con tutti i tuoi amici su Facebook, i tuoi follower su Twitter o i tuoi contatti di posta elettronica.

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