Passa ai contenuti principali

La " buona" scuola - di Laura Alberico

Come in una favola la fantasia supera la realtà richiamando  alla  memoria i personaggi buoni e cattivi,  la perenne lotta per il bene che richiede anche sacrifici estremi.
Siamo stati allevati e nutriti al buonismo, al dovere, alle necessità della vita che impongono onesta' e coerenza, integrità e senso della giustizia. Erano gli anni che la scuola aveva il marchio del libro Cuore, trasudava di ottimismo e bontà, di speranze e orizzonti nuovi per il futuro. La politica rappresentava gli ideali dei giovani, il rosso e il nero spartiacque di idee, convinzioni che avevano le radici nella mente e nel cuore per far lievitare il cambiamento all'insegna dei diritti negati. Sono passati ormai tanti anni e il bianco e il nero sono diventati colori sbiaditi, gli opposti che si attraggono per appiattire una società che al tecnicismo ha dedicato tutte le sue risorse, frammentando ideali e seminando incertezze. E noi siamo ancora qui, a ricordare le emozioni del passato, ad avere forse nostalgia di un vero libro Cuore, di personaggi che possono raccontare ai giovani la loro storia senza false promesse, la verità alla quale nessuno più crede, quella "buona" scuola che non e' fatta  solo di parole ma di esempi e di fatti, la strada per seminare e raccogliere i buoni insegnamenti, il desiderio del futuro nel quale l'intera collettività possa riconoscersi per difendere i propri diritti.

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…