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Scuola: Matteo Renzi prospetta .. ma non conosce - di Enrico Maranzana

Alla direzione del PD del 31 luglio il segretario Matteo Renzi ha rinforzato quanto aveva scritto in rete sulle sue E-news: ”Il cantiere più importante richiederà tre mesi di consultazione con le famiglie e docenti e comprenderà gli argomenti da studiare, la formazione e l’assunzione del corpo docente, il rapporto con il territorio e l’autonomia”.
Consultazioni una tipica metodologia della Customer satisfaction che postula: la qualità di un prodotto o di un servizio è determinata dal grado di soddisfazione del cliente.
Una scelta incongruente con la questione scolastica.
La legge dello Stato ha rimodellato il sistema educativo di istruzione e di formazione in conformità ai canoni delle scienze dell’amministrazione.
Il legislatore, riconosciuta la dimensione del problema scolastico, ha abbattuto la corrispondente complessità attribuendo a una pluralità di soggetti, funzionalmente strutturati, specifiche responsabilità.  
Le scuole hanno sistematicamente eluso la norma: l’organizzazione scolastica è rimasta ancorata al modello gerarchico lineare, nonostante la sua comprovata inefficacia rispetto alle problematiche poste dalla dinamicità e variabilità del mondo contemporaneo.
Il mancato riconoscimento dell’anomalia gestionale rende irrisolvibili i problemi posti:  la loro corretta collocazione all’interno del sistema legislativo e la loro puntuale definizione avrebbero permesso di prefigurare alcuni percorsi risolutivi.

Argomenti da studiare Il sistema educativo è orientato alla “promozione dell’apprendimento” per consolidare e sviluppare le capacità dei giovani.
Le capacità si manifestano sotto forma di competenze.
La promozione di competenze, generali e specifiche, è il traguardo che qualifica la vita di una scuola.
Le “conoscenze e le abilità” sono il mezzo per conseguire il risultato.

Perché parlare di strumenti dimenticando la finalità istituzionale?

Formazione e l’assunzione del corpo docente – La mancata identificazione dell’orientamento del sistema educativo rende l’operazione priva di significato.

Nelle scuole non esistono mansionari:  i docenti vivono nell’indeterminatezza da cui il mancato riconoscimento della loro professionalità.


Il rapporto con il territorio – I consigli di circolo/di istitutoelaborano e adottano gli indirizzi generali” per adattare il servizio scolastico sia alle direttive centrali, sia alle esigenze locali.

Non esiste scuola che abbia dato corso alle indicazioni della legge.


Autonomia –La progettualità è la sostanza dell’autonomia scolastica”.
Il progettare implica il coordinamento di tutte le risorse verso la meta: la promozione delle competenze.

Che senso ha porsi il problema dell’autonomia in una situazione caratterizzata dalla vaghezza terminologica/concettuale.

Cosa significa competenza generale?
Cosa significa competenza specifica?
Competenza sta per adattamento?
Competenza sta per affermazione delle potenzialità individuali?
Una competenza è una primitiva?
Se competenza non fosse una primitiva quali le sue componenti?
Le competenze si possono insegnare?
Come si promuovono le competenze?
A chi compete la responsabilità della promozione delle competenze? 

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