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Visualizzazione dei post da marzo 31, 2013

Il cardinale Jorge Mario Bergoglio e il cardinale Federigo Borromeo

Don Mario Peretti, un mio amico prete argentino, ha raccontato in una recente intervista il suo rapporto con il Papa Francesco, quando ancora era Cardinale in Argentina, e la cosa mi ha fatto venire subito in mente l'inizio del cap. 23° dei Promessi Sposi. Come il cardinale Federigo Borromeo dice all' Innominato: "M'è un rimprovero ch'io mi sia lasciato prevenir da voi; quando, da tanto tempo, tante volte, avrei dovuto venir da voi io", così l'allora Cardinal Bergoglio cercava la gente nei mezzi pubblici. Racconta Don Mario, che quando lo invitarono a presentare un libro gli offrirono di andarlo a prendere con un'automobile, lui invece decise di prendere un mezzo pubblico, e fu contento di incontrare una donna che desiderava confessarsi, e che poi effettivamente si confessò da lui. "Ecco, vedete" - disse l'allora Cardinale Bergoglio - "se avessi accettato di essere accompagnato in auto, non avrei incontrato quella persona desideros…

Dio ti benedice e ti vuole bene - di Luigi Gaudio

Lo stile di Papa Francesco, la sua richiesta di tenerezza, sta contagiando tutti. Ad esempio mio fratello, don Savino Gaudio, prevosto della parrocchia SS. Pietro e Paolo di Corsico, nell'hinterland milanese, ha introdotto una bella consuetudine, cioè per coloro che non possono ricevere l'eucarestia (magari perché divorziati e risposati) un invito ad accostarsi comunque all'altare con le braccia incrociate sul petto (anche i bambini che non hanno ancora ricevuto la prima comunione). Il sacerdote a quel punto impone le mani sulla testa di quella persona dicendo "Dio ti benedice e ti vuole bene". A me questo sembra un esempio di amorevolezza e di comunione da segnalare. Grazie, fratello mio !

Forza, Saggi, l'Italia è con voi !

Come sta accadendo purtroppo da troppo tempo, l'unico uomo politico che dimostra ragionevolezza nel nostro paese è il Presidente della Repubblica. Gli insopportabili veti e le preclusioni hanno impedito che si realizzasse il governo che di fatto gli italiani hanno richiesto con il loro voto, cioè una grande coalizione, e così si è dovuto giocare in prima persona il Presidente, che, come sempre, ha dimostrato acume, nominando 10 saggi, tra cui sono orgoglioso ci sia anche un mio amico di Università, cioè Mario Mauro, nella foto, ex vicepresidente del Parlamento Europeo. Coraggio, allora, perché la situazione è critica, e l'Italia ha bisogno in tempi brevi di un governo e di una figura imparziale come nuovo Presidente della Repubblica.