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Visualizzazione dei post da febbraio 1, 2013

Il senso del limite: individualità (=distinzione) ed appartenenza (=assimilazione)… un grande dilemma sociale (3) - di Cristina Rocchetto

Terzo articolo sull'argomento "il senso del limite per i Greci".

Ho fatto osservare, nei due precedenti articoli, che un essere umano dotato di una personalità più forte, una fortuna più grande, un sentimento più appassionato “della misura”, distinguendosi dagli “altri” del suo gruppo, è per gli antichi Greci in qualche modo esposto al rischio di essere inviso dagli dèi – se non da tutti, comunque da qualcuno che combatte contro di lui.

Il senso del limite e della misura: dalla paura dell’invidia all’idea di un Ordine cosmico (2) - di Cristina Rocchetto

Seconda parte della serie dei tre articoli che dedico qui al "senso del limite" (=della misura) dei Greci.

L’uomo greco più arcaico è un uomo essenzialmente in pericolo: le sue divinità sono infatti “divinità invidiose”, pronte ad annullare colui che si distingue, che si fa notare; e queste divinità sono in fondo del tutto imprevedibili, soggette a sbalzi di umore, irascibilità e tutti gli altri difetti del carattere umano, di cui sono simbolo, origine e causa.

Le due facce del “senso del limite” e la categoria degli “Eroi” (1) - di Cristina Rocchetto

Ho scritto di recente due articoli sulla tragedia antica. Ho deciso di proseguire perciò il discorso riprendendo i lavori della mia rubrica “L’Angolo dei Tesori”, che sarà diviso sul portale didattico di “Atuttascuola” in tre diversi scomparti, così non si fa confusione.