Passa ai contenuti principali

Napoli: a rischio di chiusura la libreria Guida a Port’Alba - di Gennaro Capodanno

Il problema della graduale scomparsa delle  “botteghe storiche” a Napoli, viene sollevato da anni ogniqualvolta sta per chiudere qualche esercizio pubblico o qualche libreria, presenti da lustri sul territorio, ma poi, passato il momento, sulla vicenda cala il più assoluto silenzio.
Occorrerebbe invece che la Regione Campania finalmente si decidesse a legiferare in materia di tutela e valorizzazione dei locali storici, con particolare riferimento ad alberghi, ristoranti, trattorie, osterie, caffetterie e librerie. La questione è stata ampiamente dibattuta sul piano giuridico, con sentenze della Corte Costituzionale, chiamata in causa anche all’atto dell’emanazione di un’apposita legge della Regione Lazio. L’attuale tendenza è quella di considerare legittimi tali tipi d’intervento che, peraltro, prevedono apposite provvidenze economiche. Altre regioni italiane, la prima delle quali fu il Piemonte, negli anni ’90 avevano già affrontato il problema. Nelle norme varate non solo si prevedeva che i Comuni si attivassero per disegnare le mappe attraverso i censimenti di tali attività, ma venivano anche stanziati fondi a disposizione dei proprietari o dei gestori per interventi tesi alla tutela, al restauro ed alla valorizzazione dei locali storici. La Regione Campania ed il Comune di Napoli, invece, marcano, anche rispetto a questo problema, forti ritardi, contribuendo così alla perdita di pezzi importanti della storia partenopea, come hanno dimostrato recenti vicende alla ribalta delle cronache, come la notizia che circola in questi giorni della prossima chiusura, dopo quasi un secolo di vita, della libreria Guida a Port’Alba, notizia che sta destando malumori e malcontento tra i numerosi affezionati alla storica libreria, peraltro punto di riferimento culturale importante per tutta la Città.

Gennaro Capodanno
Presidente Comitato Valori collinari

Commenti

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.