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Entrare di nuovo in classe - di Laura Alberico

A inizio dell’anno scolastico è importante conoscere e farsi conoscere dai nuovi alunni. Le conoscenze acquisite nel precedente corso di studi hanno bisogno di essere organizzate ed approfondite con un metodo di lavoro diverso che presuppone strumenti di indagine adeguati alla programmazione curriculare. Credo che per iniziare bene bisogna rilevare e far emergere le capacità di osservazione e riflessione di ogni singolo alunno e a tale scopo le attività prescientifiche servono a gettare le basi per un percorso didattico efficace.
Motivare gli alunni significa stimolare interesse e curiosità, far sorgere domande su tanti aspetti della natura che sono ignorati o accettati come “normalità”. In un mondo che forse  corre troppo e che genera sempre nuove conoscenze è necessario fermarsi ogni tanto e insegnare  che lo studio non è un contenitore da riempire meccanicamente ma un processo in divenire in cui tutto ciò che viene acquisito si costruisce insieme, mattone su mattone. Gli alunni motivati ad apprendere possono facilmente interagire nel dialogo educativo perché non accolgono passivamente quanto viene loro proposto ma diventano parte integrante nella scoperta di relazioni e  leggi generali che inquadrano in un unico contesto le singole nozioni. Il metodo induttivo non può essere separato da quello deduttivo, insieme riescono ad attivare procedimenti logici che stimolano il ragionamento critico nella comprensione e interpretazione della realtà nei suoi vari aspetti. Il metodo scientifico si fonda, oltre che sulla motivazione anche sulla informazione e ricerca, entrambe sostenute da un tipo di insegnamento definito “ a spirale”che consente di enucleare i concetti portanti di ogni disciplina. Essi  non vengono esauriti in un corso di studi ma sistematicamente ripresi e ampliati per essere modellati sulla fascia di età degli alunni. La metodologia nella didattica è fondamentale perché un buon metodo può rendere significativo e permanente l’apprendimento spesso confuso con la memorizzazione e il nozionismo, pesanti bagagli culturali che, forse, ancora persistono.

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5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

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