Passa ai contenuti principali

Concorso Ds e diritti - di Adriana Polidori

Tante teste… tante ipotesi ma, personalmente, ritengo assurda e incomprensibile l’accanita difesa di coloro che hanno superato il concorso a D.S., viste le accertate irregolarità nella gestione dello stesso. E’ a causa degli errori dell’Amministrazione che si è compromessa l'assunzione dei dirigenti necessari alle scuole e la funzionalità del sistema di istruzione in tutte le regioni.
I molteplici ricorsi (dalle fasi precedenti allo svolgimento delle prove pre-selettive fino agli orali) e le sentenze di diverso grado (TAR e Consiglio di Stato) hanno rallentato o annullato alcuni dei concorsi regionali. In tutti questi casi i docenti che hanno partecipato al concorso, ammessi e non ammessi alle varie fasi concorsuali, sono vittime di errori nella gestione delle procedure, dei quali unici responsabili sono gli Uffici scolastici Regionali.
Per questo, nel rispetto dei principi costituzionali, primo fra tutti l’assunzione per concorso dei dirigenti, è necessario assicurare sempre e ovunque, a livello nazionale e regionale, imparzialità, trasparenza e uguaglianza di condizioni per i concorrenti. A questo punto gli idonei non dovrebbero difendere solo i loro diritti, ignorando quelli di chi è stato escluso forse a causa di irregolarità nelle procedure concorsuali. I giudici hanno applicato la Legge vigente in difesa di tutti, senza campanilismi e tutele di parte. Basta con il solito Italian’s style per cui correttezza o meno chi si siede sulla poltrona vuole restarci ad ogni costo, in barba alla legalità e all’onestà e alla regolarità o meno di come ci si è arrivati.
15/07/2013
Adriana Polidori

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Sciatteria nelle nomine delle commissioni esami di stato - di Paolo Marsich

Per dare un’idea della serietà con cui i burocrati del Ministero dell’Istruzione gestiscono l’Esame di Stato (ex Maturità), basterebbe considerare questi esempi di come sono state composte le commissioni: a esaminare in Storia studenti di indirizzi liceali e tecnici in cui la materia viene insegnata dal docente di Italiano (classe di concorso A050), sono stati mandati docenti di Italiano e Latino (classe A051) che, per quanto in possesso di abilitazione anche all’insegnamento di Storia, ottenuta magari trent’anni fa, Storia al triennio non l’hanno mai insegnata; viceversa a esaminare in Italiano e Latino studenti del Liceo Scientifico sono stati mandati insegnanti privi di abilitazione in Latino (classe A050). E ancora, a esaminare in Letteratura italiana studenti dei licei classici sono stati mandati insegnanti di Greco e Latino (classe A052) che, per quanto in possesso di abilitazione anche in Italiano, ottenuta anche questa magari trent’anni fa, Letteratura italiana al triennio no…