Passa ai contenuti principali

Per un Consiglio di classe efficiente - di Laura Alberico

Lavorare in gruppo presuppone, oltre la preparazione professionale, la conoscenza delle dinamiche relazionali che si instaurano tra i docenti. È fondamentale stabilire un clima di relazioni positive tali da creare una buona comunicazione, prendere coscienza che ognuno deve sentirsi responsabile e collaborare in funzione del compito che ci si è preposti.
Come afferma Kurt Lewin il " gruppo" rappresenta "una unità che esprime qualcosa di più della somma delle qualità dei suoi membri". Questo concetto e' molto importante se si pensa che anche in aula, e quindi con fasce di età diverse,  gli obiettivi formativi ed educativi  prioritari sono riferiti alla socializzazione, integrazione e formazione del "gruppo" classe. Si rilevano spesso situazioni disfunzionali che possono produrre solo effetti negativi: insegnanti che vogliono "imporre" la propria opinione, quelli che, al contrario, non intervengono mai e che sembrano "spettatori" di una situazione che non li riguarda, altri che fanno continue obiezioni e che non sono propositivi cioè non prospettano nessuna soluzione.  In questo contesto il lavoro di gruppo risulta fortemente penalizzato perché manca l'equilibrio necessario, il clima di condivisione e collaborazione nel quale ognuno possa esprimere i propri bisogni ( sicurezza, considerazione, inclusione, appartenenza). Come afferma Likert e' importante creare le condizioni affinché possa svilupparsi " un'atmosfera sostenitiva e favorevole alla costruzione dell'ego, tale che le persone si sentano valorizzate e rispettate, e vi si sviluppi la confidenza e la fiducia".
Laura Alberico

Commenti

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.