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Il ministro Carrozza chieda scusa agli Armeni

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” esprime il proprio profondo sgomento di fronte a talune affermazioni rilasciate a mezzo stampa da un alto funzionario del MIUR, il prof. Luciano Favini, che nel commentare le possibili tracce dei temi della maturità ha testualmente affermato l’impossibilità di proporre “un tema storico sul genocidio degli armeni che va a colpire la particolare sensibilità della Turchia”.
Si tratta di affermazioni sconcertanti, pronunciate, forse inconsapevolmente, da un alto esponente del Ministero della Pubblica Istruzione che alla fine sono risultate gravemente lesive del sentimento di milioni di armeni nel mondo e della comunità in It alia.

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” si unisce ad altre associazioni armene nella ferma condanna delle parole del prof. Favini.

È assolutamente inconcepibile che per salvaguardare la sensibilità del negazionismo del regime turco si offenda la memoria di un milione e mezzo di armeni. È vergognoso dover leggere a pochi mesi dal centenario del Genocidio armeno del 1915 parole come quelle riportate dalla stampa italiana.

Forse che per non urtare la sensibilità dei tedeschi dobbiamo tacere sull’Olocausto? Per non ferire gli hutu dobbiamo forse nascondere il milione di vittime tutsi? I morti di Srebrenica devono essere dimenticati per non urtare la sensibilità dei loro massacratori?

Come è possibile pronunciare queste parole proprio mentre sotto gli occhi del mondo il regime turco mostra i segni del più violento autoritarismo?

Il “Consiglio per la comunità armena di Roma” chiede:

che il ministro Maria Chiara Carrozza pronunci parole di scuse rivolte non solo alla comunità armena italiana ma anche ai milioni di studenti che frequentano le scuole italiane;
- che il prof. Favini corregga il senso delle sue affermazioni.
- che deputati e senatori del parlamento italiano rivolgano al riguardo una interpellanza al titolare del Dicastero ed al governo
che l’argomento del Genocidio armeno sia stabilmente inserito nel piano formativo delle ultime classi della scuola media inferiore e superiore.

Nel ricordare che il Parlamento italiano nel 2000 ha votato, al pari di numerose altre istituzioni internazionali, una risoluzione di riconoscimento del genocidio armeno, il “Consiglio per la comunità armena di Roma” si augura che l’incresciosa vicenda di cui sopra trovi immediata e soddisfacente soluzione.
Consiglio per la Com unità Armena di Roma
www.comunitaarmena.it
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