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Lo Stato dei diritti - di Laura Alberico


Nuovo governo e nuove aspettative per guardare ad un futuro diverso e migliore per tutti. La compagine politica cercherà di coagularsi attorno alle proposte di legge più importanti per risollevare la situazione economica e sociale della nazione ma non sarà semplice anche se i ministri eletti sembrano mostrarsi come  un radicale  cambiamento rispetto al passato.
La crisi ha purtroppo ferito in modo profondo il tessuto sociale, i nuovi poveri costituiscono una parte consistente della popolazione che fatica a vivere ed anche a sopravvivere. Storie di quotidiana ingiustizia, di difficoltà per molti  a mantenere la famiglia e ad assicurare ad essa una vita dignitosa nel rispetto del dettato costituzionale. Le leggi scritte sono sempre più avulse dalla realtà, difficile credere, soprattutto per i giovani, che i desideri di indipendenza ed autonomia economica si traducano in occasioni vere e concrete. La libertà è un diritto se c’è la possibilità di scelta, se i condizionamenti e le privazioni non sono limitanti e possono essere colmati o addirittura  eliminati. La teoria organismica dei bisogni di Maslow pone al primo livello il soddisfacimento dei bisogni materiali e fisiologici,  se questi non vengono realizzati non sarà possibile accedere ai bisogni superiori che sono progressivamente i desideri di sicurezza, appartenenza, stima e  autorealizzazione ( conoscenze acquisite nel corso della vita  che rappresentano sia l’arricchimento che il  completamento  della personalità).  In poche parole se sussistono  carenti condizioni economiche che necessitano di risposte immediate non sarà possibile trovare gratificazioni leggendo, studiando e percorrendo i canali culturali che soddisfano i bisogni culturali ed  estetici. Un uomo povero non è un uomo libero afferma don Ciotti  e questa frase ci introduce direttamente alla condizione di “stato dei diritti”. Su questo fronte bisogna combattere e investire le risorse necessarie riequilibrando le disparità sociali, sostenendo la formazione e l’integrazione, proteggendo e aiutando le fasce più deboli che in questo periodo, purtroppo, sono quelle più colpite dalla crisi. 
Laura Alberico

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