Passa ai contenuti principali

Libertà di educazione, è ora di farsi sentire


Intervista a Suor Anna Monia Alfieri - presidente Fidae Lombardia -
di Daniele Ciacci13-04-2013 (fonte: La bussola quotidiana)
A Bologna è stato indetto un referendum per tagliare i fondi destinati alle scuole paritarie, a Torino il Comune ritarda i pagamenti con mille espedienti.
L'anno scorso, con la vicenda dell'Imu imposto al non profit, avevano già ricevuto un avvertimento. E questo ha l'idea di essere solo l'inizio, perché sulla spinta grillina - c'è il progetto di trasferire tutti i contributi per le paritarie alle scuole statali - ci si può solo aspettare che dopo Bologna e Torino siano altre i comuni a seguire la stessa strada. Ed è in questo clima di guerra alla scuola paritaria che quest'anno si svolge a Milano l'«Andemm al Domm»: oggi, famiglie e insegnanti delle scuole paritarie sfileranno nelle vie del capoluogo fino al Duomo, dove ci sarà l'incontro con il cardinale Angelo Scola. Sono attese 30mila persone, ma la grossa novità di quest'anno è che ha aderito alla marcia anche l'Age - Associazione genitori - che raccoglie i genitori che mandano i figli alla scuola statale. Del senso della battaglia delle scuole paritarie La Nuova Bussola Quotidiana ne parla con Suor Anna Monia Alfieri, presidente regionale per la Lombardia della Fidae, Federazione Istituti di Attività Educative.

Qua è la ragione di tanta ostilità verso la scuola paritaria?

Il problema non credo sia politico. A lungo ormai si è sedimentata – ahimè – nelle menti di moltissimi italiani l'idea che il problema sia intrinseco agli istituti di formazione e alle scuole in generale. Ho cercato di ribaltare la cosa: il diritto all'educazione non è un diritto della scuola, ma delle famiglie. E della loro libertà di scelta. Ci spieghi meglio.
Fino a pochi anni fa l'Italia si trovava nella posizione estrema di essere precursore delle politiche dell'Unione Europea, che è infatti a favore della libertà di scelta della famiglia e della pluralità educativa. L'Europa ha quasi copiato i due articoli della Costituzione italiana in merito alla libertà d'educazione. Sono paritetici. Ma in Italia si sono poi sedimentate false ideologie, specialmente dopo la legge Berlinguer che – pur essendo positiva sotto diversi punti di vista –  di fatto dà allo Stato la gestione – e non solo il controllo – della scuola pubblica. Si è di fatto creato un binomio Stato-privati che prima non esisteva. Il secondo grande limite di questa legge è che poneva la sede del diritto nell'istituzione scolastica, quand'esso è della persona. La libertà di scelta va tutelata secondo i principi della Costituzione italiana, garantendo alla famiglia un pluralismo educativo e qualificato. Se lo Stato decidesse di delegare a terzi la gestione della scuola e si occupasse solo di controllarla, risparmierebbe moltissimo e rispetterebbe una sacra libertà costituzionale.

Quindi, non esiste un bipolarismo statale/paritaria?

No. Noi siamo per la scuola statale, non contro. E siamo per il risparmio. Le scuole paritarie fanno risparmiare, ma lo Stato le ipertassa. Distrugge il welfare per mantenere gli sprechi. E anche collassando il sistema di educazione paritaria, lo Stato non ha i fondi necessari per assorbire gli studenti in sovrannumero. Le scuole statali non comprendono questa problematica, e le capisco, poiché anche loro sono maltrattate, specialmente a causa dei ritardi dei contributi della Pubblica Amministrazione. L'Italia spende tantissimo per studente pro-capite, ma spende male. È più efficace, oltre che maggiore, la spesa per l'educazione di uno stato come la Grecia. Non vogliamo essere strumentalizzati né privilegiati, ma teniamo alla libertà di scelta della famiglia. La famiglia è sacra e, se ha il dovere di educare, ha anche il diritto di scegliere. Il diritto ha sempre come rovescio un dovere. In Italia si è creata sussidiarietà al contrario: è la famiglia ad aiutare lo Stato.

”Andemm Al Domm" è un'iniziativa meneghina. A quando una marcia nazionale?

Le abbiamo in progetto. Monsignor Crociata, segretario generale della Cei, ha indetto una marcia in San Giovanni in Laterano, a Roma, per il 2014, invitando tutta l'Italia. Ci stiamo lavorando, e aspettiamo bambini, insegnanti e famiglie. Perché la laicità dello Stato non è un problema delle suore o dei preti, ma della famiglia in quanto tale.

2) Il Cardinale A. Scola alla 31esima edizione dell’ Andemm al Domm:

“Senza libertà di educazione non usciremo dalla crisi “ 

La scuola paritaria è pubblica! …non è pubblico solo cio che è statale, ma ciò che nasce per nasce il popolo “

«La scuola paritaria è pubblica! Perché non è pubblico solo ciò che è statale, ma ciò che nasce per il popolo»: ha parlato così l’arcivescovo di Milano Angelo Scola in piazza Duomo agli oltre 30 mila alunni, genitori, nonni, insegnanti arrivati in massa per la 31esima edizione della marcia “Andemm al Domm“. Cioè “andiamo al Duomo”, in dialetto milanese. Scola ha salutato tutti gli studenti, i genitori, gli insegnanti «che danno forse l’apporto principale per l’educazione a una vita buona. Nella scuola infatti i valori possono lentamente trovare strada nella mente e nel cuore di ciascuno. Grazie per questo anche alle congregazioni, agli istituzioni, alle cooperative, a tutte le realtà impegnate nella scuola paritaria».
Rivolgendosi alle autorità presenti, Scola ringrazia anche «le istituzioni civili che mostrano di comprendere che la scuola cattolica non vuole egemonie ne privilegi, ma è in armonia con la scuola di stato». Ispirato da uno striscione blu con disegnate le stelle europee e le parole «liberi di educare», l’arcivescovo aggiunge che «libertà ed educazione sono due pilastri per l’educazione della persona e per la crescita della società».
Però le libertà, tra cui quella di poter scegliere senza differenze di costi le scuole statali o paritarie, «o si realizzano oppure generano quel malessere di civiltà che porta alla decadenza». Infatti, «senza una libertà esercitata, senza la libertà di educazione effettivamente realizzata, non usciremo dalla crisi economica che è uno dei segni del travaglio dell’Europa». In conclusione, ha detto: «In atteggiamento dialogico ma in tutta dignità bisogna che le scuole paritarie continuino a sostenere la loro azione di riconoscimento nelle forme che la vostra genialità ha saputo e saprà trovare».  Tempi

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…