Passa ai contenuti principali

Quale è il livello della responsabilità civica del cittadino medio di cui parlo? - di Cristina Rocchetto


 Mi capita di parlare spesso con genitori smarriti. Gli aneddoti da utilizzare come spunto di autoriflessione sono innumerevoli. Eccone uno tra i tanti, che, per curiosità, sarà segnalato al noto programma "Chi l'ha visto?", seguito da tante persone con grande partecipazione emotiva. E' lecito chiedersi se la famiglia qui coinvolta fa parte di questo sensibile pubblico... chissà...


Carnevale. Feste di piazza. Un minore non si ritira a casa per tutta una notte e parte del giorno dopo. Famiglia spaventata segnala la scomparsa ai Carabinieri dopo le prime tre ore di ritardo. Dopo 24 ore, la madre entra nella sua bacheca FB e cerca di contattare gli amici andati alla medesima festa per ricevere informazioni sugli ultimi movimenti del figlio. Scopre che il figlio è stato ospitato da un altro minore. Incredibile, ovviamente, è che i suoi genitori non si siano preoccupati di accertarsi dell’autorizzazione dei genitori prima di far dormire a casa propria un ragazzo, che viene rintracciato. La madre, però, riceve anche questa comunicazione da parte della mamma dell’informatore - la paura di fondo della seconda famiglia è quella di non essere coinvolta in eventuali indagini delle Forze dell’Ordine.


:::::::::::::::::::::::::::::::::::::
Mamma x: Sono la madre di xxxx. La prego gentilmente di non coinvolgere mio figlio nelle sue cose personali e di non chiedere informazioni a mio figlio che è minorenne.

Mamma yTutto risolto, signora. Lei avrebbe fatto lo stesso, ed io le avrei dato la mia assoluta comprensione. La ringrazio per la sua.

Mamma x: Mi fa piacere che abbia risolto, però non si chiedono informazioni a persone che non si conoscono e soprattutto a minorenni.

Mamma ySignora... avrebbe preferito che con la lista delle amicizie di mio figlio fossi andata dai Carabinieri? Così, si è risolto. Ringrazi suo figlio e stia tranquilla: un minorenne era sparito e le assicuro che le domande le avrebbero fatte altri.

::::::::::::::::::::::::

Cristina Rocchetto
http://www.atuttascuola.it/collaborazione/rocchetto/index.htm

Commenti

  1. COMUNICAZIONE GENERALE A FAMIGLIE SOTTO PRESSIONE ED A CHI DI LORO SI OCCUPA:

    Sto pubblicando (anche in forma di brevi aneddoti come in questo caso) storie di ingiustizia sociale o discriminazione subite da minori - a scuola e non - a causa dei pre-giudizi di chi chiama "fatti" le sue percezioni personali di situazioni umane di cui non si preoccupa di verificare nulla.
    Ne conosco già tante, tutte relative ad un livello medio di responsabilità civica alquanto discutibile e demoralizzante. Mi rendo disponibile per renderle note nella forma di pubblica denuncia, che, pur salvaguardando i minori quanto ad identità, pubblicate sul Web, non spariscono e possono perlomeno tornare utili a chi legge come spunti di riflessione etica. La qual cosa è sempre stata il reale obiettivo della mia azione di scrittrice.
    In questo blog ne ho pubblicato due esempi: una vecchia intervista tratta dal mio "Appartenenze straniere" ed un articolo ('Dedicato all'insegnante che sorrise tre volte dicendo: "Io sono cattiva" '). Rimango contattabile tramite questo blog o il mio indirizzo di profilo Facebook https://www.facebook.com/cristina.rocchetto?ref=tn_tnmn

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…