Passa ai contenuti principali

E’ la scuola la grande assente dalla campagna elettorale - di Giuseppe Iaconis


Il centrosinistra insegue le destre su terreni a loro più congeniali e trascura il settore strategicamente più rilevante ai fini della crescita del paese
La campagna elettorale rappresenta un momento cruciale nella vita democratica di un paese.
In questo breve lasso di tempo gli elettori decidono a chi dare il proprio consenso dopo aver acquisito dalle forze politiche in campo le necessarie informazioni sulle rispettive proposte programmatiche. Il confronto tra i vari leader politici, quindi, dovrebbe essere incentrato esclusivamente sui progetti, concreti e sostenibili, che intendono porre in essere per favorire la crescita della nazione. Tuttavia, la giostra mediatica, che in questi giorni sta mettendo a dura prova la nostra capacità di sopportazione, fatta qualche doverosa eccezione, sembra avere un solo obiettivo: confondere le idee agli elettori. I venditori di sogni (che al termine delle elezioni spesso si trasformano in incubi) hanno rispolverato il carrettino delle illusioni su cui espongono di tutto: riduzione dell’irpef, abolizione dell’imu,  aumento di stipendi e pensioni, taglio del numero dei parlamentari, abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, ecc..  C’è persino chi, pur di accaparrarsi i voti dei nostalgici del ventennio fascista, non esita a rivalutare la figura di Mussolini, evidenziando una preoccupante  alterazione psichica, una sorta di delirio onirico che dovrebbe portare gli italiani, ove mai ve ne fosse bisogno, a una risolutiva riflessione capace di favorire la svolta di cui il paese ha bisogno.
Ma c’è un tema che le destre evitano di trattare durante la campagna elettorale e che il centrosinistra non riesce a portare al centro del dibattito politico:  la scuola. La problematica connessa all’istruzione e alla formazione dei giovani, invece, risulta centrale ai fini delle pianificazione dello sviluppo del Paese. La crescita culturale e la ricerca scientifica, che rappresentano la precondizione per qualsiasi ipotesi di sviluppo economico e, quindi, indispensabili ai fini della competitività delle nostre aziende sui mercati internazionali, sono strettamente dipendenti dalla qualità del sistema scolastico e universitario. Si tratta di una tematica di grande rilevanza che dovrebbe trovare ben altro spazio nella campagna elettorale. Non è sufficiente fare degli accenni durante i comizi o nelle trasmissioni televisive. E’ necessario che Monti e Profumo, Berlusconi e la Gelmini, siano chiamati a rispondere su specifiche problematiche che hanno tormentato gli operatori scolastici nel recente passato. L’incremento dei finanziamenti alla scuola paritaria e i contestuali tagli a quella statale, le classi pollaio, la paventata ipotesi di aumentare le ore di insegnamento a parità di remunerazione, il blocco degli stipendi e dei gradoni, il taglio delle ore di sostegno e, soprattutto, le metodologie di selezione della classe dirigente e docente (introdotte dalla Gelmini e confermate da Profumo) devono essere oggetto di discussione durante la campagna elettorale. Gli operatori della scuola hanno il diritto di sapere quali siano le posizioni delle forze politiche sulle specifiche problematiche che interessano il sottore più importante sotto il profilo strategico. Il centrosinistra, pur non avendo avuto rilevanti responsabilità di governo negli ultimi dieci anni, non riesce a dettare i tempi di questa campagna elettorale e finisce per inseguire gli avversari politici su tematiche populiste e demagogiche, a loro più congeniali, ma che appaiono evidentemente distanti dagli atavici problemi di cui soffre il paese.
Occorre chiedere conto a Monti e Berlusconi dei sistematici attacchi alla scuola statale (alcuni dei quali non sono andati in porto anche per merito del centrosinistra) e, soprattutto, occorre dare risposte programmatiche chiare e puntuali sui problemi in precedenza elencati, con numeri, progetti e risorse che si intende investire nella formazione dei giovani nel prossimo futuro.

Giuseppe Iaconis

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Il canto dell’usignolo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto VII - ottave 32-37
Prima parte. Canti I-IV. La prima parte tratta dell’innamoramento di Venere e Adone. - Cupido, per vendetta, fa in modo che la madre si innamori di un mortale, Adone, approdato nell’isola di Cipro: dapprima Venere si innamora di lui vedendolo addormentato sulla spiaggia dove è approdato; in seguito Adone si innamora a sua volta di Venere, dopo aver curato una ferita alla gamba.   - Dopo l’innamoramento, tre personaggi, Cupido, Clizio e Mercurio si occupano dell’iniziazione di Adone, attraverso una lunga serie di esperienze estetiche. Seconda parte. Canti V-XI. In questo gruppo di canti viene descritta l’iniziazione di Adone.  - innanzitutto vi è l’iniziazione ai piaceri dei sensi: Adone viene condotto attraverso il giardino del piacere;  - quindi si passa alle delizie dell’intelletto e delle arti;  - infine Adone viene avviato alla scienza moderna; Al termine di queste esperienze Mercurio può celebrare il matrimonio tra Adone…

Le idi di marzo di Valerio Massimo Manfredi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videorecensione del professore su youtube
qui sotto: audiorecensione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
AUDIO "Le idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi in formato mp3, disponibile anche in formato audio wma
Le idi di marzoValerio Massimo ManfrediRelazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD Titolo1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è “Idi di Marzo”. Autore2. L’autore è Valerio Massimo Manfredi, un archeologo specialista in topografia del mondo antico. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. Ha scritto numerosi saggi in campo accademico ed è, inoltre, autore di narrativa presso la Mondadori con ,ad esempio, “La Torre della Solitudine”, “L’ultima legione”… Riassunto3. Questo libro ripercorre gli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare (pontefice massimo, capo militare..), che, all’età di cinquantasei anni,è ormai stanco e malato. …