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Il nemico da abbattere - di Pietro Trematore


Da alcune legislature  i diversi Ministri che si sono succeduti al Dicastero dell’istruzione sono passati dall’ignavia  al  “Delirio distruttivo” che li porta a Demolire la scuola pubblica italiana a colpi di pesanti tagli.
Le ultime novità del Governo e del   signor Profumo sono un segno evidente della considerazione in cui viene tenuta la Scuola Pubblica e dell’impegno profuso per sottrarre qualità all’Istruzione in Italia  che non può essere certo tale con un numero sempre più grande di alunni per classe, con un numero sempre inferiore di docenti e di personale, a fronte, tra l’altro,  di crescenti e sempre maggiori impegni ed esigenze.

Ad aggravare le situazioni vi  sono le precarie condizioni in cui versa l’edilizia scolastica  e delle spesso fatiscenti condizioni in cui versano le aule , gli arredi e i laboratori  .
Scelte politiche anche se fatti da tecnici che sono a dir poco scellerate che a grandi passi a ritroso stanno annullano gli impegni e gli sforzi  fatti  in decenni  di storia per  dare all’Italia un’istruzione  degna di un paese civile e veramente democratico .
E’ evidente che non interessa ai politici e ancor di più ai tecnici la scuola di qualità ; forse ripristinando primordiali concezioni secondo le quali un popolo ignorante consente di  dominare meglio ! ? Altrimenti perché proprio la scuola  che incide poco o nulla sul bilancio del nostro Stato !? Perché non toccare le spese militari ? E soprattutto perché non tagliare drasticamente prima i privilegi consolidati  di “Tecnici”  e Politici ?  Le risposte potrebbero essere inquietanti !
La paradossale ,prepotente e provocatoria proposta di aumentare l’orario lavorativo dei docenti da 18 a 24 ore  settimanali  , degna di un regime assolutistico , è l’ennesima trovata per “migliorare” (!!!!) le condizioni della Scuola Italiana  che viene (guarda un po’) da un professore universitario  .
I “contributi di solidarietà “ sono volontari e vanno comunque chiesti e non imposti per legge , soprattutto da chi la solidarietà non l’ha mai dimostrata concretamente.
Si blocca il contratto  però nello stesso tempo lo si modifica in maniera unilaterale modificando l’orario di lavoro ! Mi sorge qualche  dubbio di incostituzionalità . Infatti l’orario di lavoro è regolamentato dall’art. 2107 del Codice Civile  : La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro non può superare i limiti stabiliti dalle leggi speciali  [o dalle norme corporative]

e dal decreto legislativo 66/2003 (modificato dal dlgs 213/2004) che all’art. 4 prescrive :
“Art. 4 “Durata massima dell'orario di lavoro “
1. I contratti collettivi di lavoro stabiliscono la durata massima settimanale
dell'orario di lavoro.
2. La durata media dell'orario di lavoro non può in ogni caso superare, per
ogni periodo di sette giorni, le quarantotto ore, comprese le ore di lavoro
straordinario.
3. Ai fini della disposizione di cui al comma 2, la durata media dell'orario di
lavoro deve essere calcolata con riferimento a un periodo non superiore
a quattro mesi.
4. I contratti collettivi di lavoro possono in ogni caso elevare il limite di cui al
comma 3 fino a sei mesi ovvero fino a dodici mesi a fronte di ragioni obiettive, tecniche o inerenti all'organizzazione del lavoro, specificate negli stessi contratti collettivi.

Ma come è possibile che chi ha privilegi  non confrontabili ( e non si sa per quali meriti e capacità) si permetta (in un paese democratico o presunto tale)  di imporre , a professionisti che svolgono il proprio (ingrato e sottopagato) lavoro, vessazioni così insopportabili ed intollerabili ?
Secondo tale logica  dovremmo chiederci : Perché pagare le reggenze ai Dirigenti Scolastici ? Perché pagare gli Straordinari ?
Vorremmo invitare il signor Profumo a svolgere il nostro lavoro d’insegnante  per  4 o 5 ore consecutive  magari in un istituto professionale e poi  ne riparliamo . Un impegno che a lungo andare è diventato sempre più stressante e logorante  anche per le inesistenti   gratificazioni  e le molte mortificazioni a cui siamo sottoposti  che rendono difficile operare con serenità ed entusiasmo  (nel d.lgs  81/2008 vengono classificate come  Stress da lavoro correlate) ; però stranamente il nostro non è un lavoro usurante .
Siamo in Europa solo quando si tratta di togliere , i nostri colleghi europei guadagnano mediamente il 50 % in più  ed hanno classi meno affollate e comunque condizioni migliori in generale , compreso  l’orario di lavoro .
In tale prospettiva che senso ha il  nuovo concorso per Docenti ? Un’altra farsa per  creare un temporaneo indotto economico  ? E con quali costi per lo Stato ?
  Sembra quasi che la Scuola Pubblica Italiana sia diventata il nemico  sociale ed economico che va eliminato o comunque affossato.
Comunque la misura è colma e dobbiamo cercare di essere ,una volta tanto, compatti ed uniti per opporci e difenderci da azioni che tolgono merito , dignità umana e professionale  e producono molta ingiustizia .  

Torremaggiore (FG) 17/10/2012
                                                             
Prof. Pietro Trematore

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