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Il ministro Profumo ha dimenticato d’essere un tecnico - di Enrico Maranzana


L’orientamento del sistema scolastico impresso dal legislatore è bypassato da quanti hanno la responsabilità di concretizzarlo; un diaframma impenetrabile inibisce ogni forma di contatto tra le due parti in campo: da un lato si prefigura una scuola proiettata verso il futuro, dall’altro lato l’indisponibilità a cambiare punto di vista inibisce l’adeguamento dell’istituzione al  mondo contemporaneo.
La linea di demarcazione tra i due fronti è prossima alla luce guida; due esempi ne mostrano la collocazione: il primo riguarda il bando di concorso per la selezione di nuovi insegnanti che prevede un vaglio che, mettendo fuori scena il fine istituzionale , ripropone il modello di scuola in auge nelle società statiche. Un’impostazione a cui fa eco, rinforzandola, il DDL sull’autogoverno delle istituzioni scolastiche elaborato dalla VII commissione cultura della camera .
La natura degli errori che condizionano la scuola e che sono all’origine dei suoi risultati deludenti traspare dal contenuto e dai percorsi dei messaggi che fluiscono all’interno del sistema informativo scolastico, qui di seguito riportato in formato PDF.
Il ministro Profumo ha dimenticato d’essere un tecnico di Enrico Maranzana in pdf

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