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Credito Religione Cattolica: il Consiglio di Stato fa giustizia - di Luigi Gaudio

Accogliamo con favore la notizia che il Consiglio di Stato ha ribaltato l'ordinanza del Tar del Lazio che aveva bloccato alcune ordinanze del 2007 dell'allora Ministro dell'Istruzione Giuseppe Fioroni. In pratica questo significa che i ragazzi che frequentano l'ora di religione a scuola vedranno finalmente riconosciuto il credito scolastico, giusto riconoscimento per la loro attività (quei ragazzi rimangono in classe a lavorare).
Questo credito non rappresenta in alcun modo una discriminazione, poiché al massimo può servire a raggiungere la fascia più alta di punteggio nella banda di oscillazione (quindi al massimo può servire, insieme con la media dei voti ad innalzare di un punto il credito raggiunto).
Questa norma, come si diceva, è stata voluta da Ministri di diversi schieramenti politici (Fioroni e Gelmini) a testimonianza di una convergenza bipartisan sulle questioni di giustizia scolastica, ed era stata bloccata da una miope sentenza del TAR.


Commenti

  1. Quello che non capisco è perché a chi frequenta l'ora di attività alternativa alla religione cattolica, nella scuola media, non gli viene riconosciuto alcunché e la valutazione espressa dal docente non concorre a definire il voto di ammissione e quello espresso dal docente di religione sì. Quei ragazzi non rimangono in classe a lavorare?

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