Passa ai contenuti principali

Spending review sulla scuola: perché non razionalizzare invece che tagliare ? - di Elio Fragassi


Nella scuola ci sono moltissimi insegnanti che fanno della professione docente la seconda, se non la terza, professione: architetti, avvocati, ingegneri, commercialisti, sportivi, medici, ragionieri ecc. ecc. considerano il lavoro scolastico un riempitivo della professione dominante.

Senza entrare nei particolari, che tutti possiamo immaginare, mi chiedo:
· quanto può interessare ad un professionista l’ora d’insegnamento se in quella ora ha mille altre cose da fare, da pensare, o da risolvere?;
· quale impegno può assumere, quel professionista, nei confronti della funzione docente se quella funzione è di intralcio al lavoro professionale? (Alcuni casi clamorosi finiti sui giornali li ricordiamo tutti).
Al contempo
· Quelle ore di mancata attività didattica (in ogni modo retribuite come tali) quanto peso hanno nella preparazione degli studenti?;
· quale rapporto educativo, didattico e formativo costruttivo si può instaurare tra questi insegnanti che stanno in classe (quando ci stanno) solo fisicamente mentre con la mente stanno altrove?;
· quale esempio positivo possono essere se è vero, come è vero, che si educa, anzitutto, con il comportamento?
In questo momento di grande crisi di lavoro perché ci devono essere persone con più incarichi e persone senza speranza di futuro? Razionalizzare vuol anche dire fare in modo che ognuno faccia ciò che deve; ed allora agli insegnanti si faccia fare solo quel lavoro predisponendo una normativa che riconoscendo e valorizzando la “professionalità docente” escluda la possibilità della doppia (o forse tripla) professione a chi è, e si dichiara professionista in altri campi.
Non mi pare giusto che in un momento di così grande sofferenza per il lavoro ci siano persone che hanno tanto e persone che non hanno nulla, in modo particolare se a gestire questo tipo di lavoro è lo Stato che, stando al primo articolo dalla Costituzione dichiara: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”.
Allora perché non razionalizzare invece che tagliare?
Se è vero che a tutti sta a cuore le sorti della scuola pubblica, io penso che così facendo si libereranno moltissime cattedre che potranno essere assegnate ai “professionisti” della didattica con un sicuro miglioramento nella preparazione degli studenti oltre che a dare speranza di futuro a tante persone, sicuramente giovani ed in attesa di un lavoro che li faccia sentire parte della società attiva ed operosa.
Questa si che sarebbe vera razionalizzazione perché: “Nessuno può servire due padroni: o odierà l’uno e amerà l’altro oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro” (Matteo 6,24).
Elio Fragassi

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Le idi di marzo di Valerio Massimo Manfredi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videorecensione del professore su youtube
qui sotto: audiorecensione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
AUDIO "Le idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi in formato mp3, disponibile anche in formato audio wma
Le idi di marzoValerio Massimo ManfrediRelazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD Titolo1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è “Idi di Marzo”. Autore2. L’autore è Valerio Massimo Manfredi, un archeologo specialista in topografia del mondo antico. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. Ha scritto numerosi saggi in campo accademico ed è, inoltre, autore di narrativa presso la Mondadori con ,ad esempio, “La Torre della Solitudine”, “L’ultima legione”… Riassunto3. Questo libro ripercorre gli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare (pontefice massimo, capo militare..), che, all’età di cinquantasei anni,è ormai stanco e malato. …

Il canto dell’usignolo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto VII - ottave 32-37
Prima parte. Canti I-IV. La prima parte tratta dell’innamoramento di Venere e Adone. - Cupido, per vendetta, fa in modo che la madre si innamori di un mortale, Adone, approdato nell’isola di Cipro: dapprima Venere si innamora di lui vedendolo addormentato sulla spiaggia dove è approdato; in seguito Adone si innamora a sua volta di Venere, dopo aver curato una ferita alla gamba.   - Dopo l’innamoramento, tre personaggi, Cupido, Clizio e Mercurio si occupano dell’iniziazione di Adone, attraverso una lunga serie di esperienze estetiche. Seconda parte. Canti V-XI. In questo gruppo di canti viene descritta l’iniziazione di Adone.  - innanzitutto vi è l’iniziazione ai piaceri dei sensi: Adone viene condotto attraverso il giardino del piacere;  - quindi si passa alle delizie dell’intelletto e delle arti;  - infine Adone viene avviato alla scienza moderna; Al termine di queste esperienze Mercurio può celebrare il matrimonio tra Adone…