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Un pensiero dedicato ai genitori degli angeli -. di Cristina Rocchetto

A gennaio compierò 48 anni. Ho avuto e ho una vita intensa, fatta di gioie, difficoltà, incontri, scontri, dialoghi e discussioni. Non mi presento mai come la perfezione incarnata, anche io ho i miei limiti e faccio errori. Mi sono mossa in varie realtà sia italiane che estere in cui ho potuto esperire, direttamente ed indirettamente, come mamma, come educatrice, come osservatrice e scrittrice, lo stesso sentimento di costernata estraneità verso un modo di intendere la propria responsabilità di genitore.
Mi si permetta di rivolgermi allora anche da questa piazza a quelle tante famiglie senza fare nomi di cose, luoghi e persone del tutto irrilevanti, o aggiungere altri commenti, veramente superfli.
Vorrei inviare un pensiero speciale a tutti quei genitori che sanno di avere in casa figli che non diranno mai loro bugie, non fumeranno mai sigarette di nascosto, non ruberanno mai gli spiccioli dalle tasche e forse qualche caramella al supermarket, non assaggeranno mai la birra; che non conosceranno a 11/12/13 anni cosa sia l'hashish, non proveranno un preservativo (per i maschietti), non sapranno mai cosa è la masturbazione (femminile e maschile) e mai confronteranno le loro "lunghezze di sviluppo" con quelle dei loro compagni (per i maschietti); ai genitori angosciati per un 8 non riconosciuto ad un'interrogazione o sulla pagella: quel voto che garantirà senza ombra di dubbio l'apprendimento stabile dei contenuti dell'insegnamento impartito ai propri figli e che dimostrerà quanto essi non si riveleranno mai persone infarcite d'un sapere puramente nozionistico ed incapaci di fare collegamenti significativi tra i vari campi della nostra cultura, e tra questi e la vita quotidiana... Non ascoltate mai consigli, che so, di un Silvano Agosti sul valore educativo di viaggi in zaino e sacco a pelo: prenotate invece vacanze super organizzate anche per i ragazzotti e non abbiate paura che, per cercare emozioni, si mettano in altri guai: ai vostri figli non capiterà mai!... Continuate così, a far le file nelle presidenze scolastiche per parlare dei figli degli altri ed auguratevi che la differenziale sia ripristinata dalla Gelmini il più presto possibile per dividere in ceti anche la popolazione scolastica... cosicché il candore che avete coltivato e protetto con tanta lungimiranza non sia mai contaminato...
A questi genitori, dunque, il mio pensiero: complimenti per i vostri angeli, e voi continuate pure a guardare le nuvole in cielo...
Cristina Rocchetto (educatrice e consulente pedagogista)

Commenti

  1. mi piace... anche se... un poco più di rabbia non guasterebbe

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  2. Grazie Pino... Io credo che, quando si scrive indignati, non si debba eccedere troppo, altrimenti costringiamo chi ascolta a sentrsi attaccato ed a difendersi... se si vuole produrre riflessioni, bisogna cercare di essere ragionevolmente misurati... Comunque, nel terzo di questa serie di articoli credo che la rabbia si senta di più...

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  3. La breve riflessione è stata gentilmente riportata nel sito di MarsicaNews: http://www.marsicanews.it/jsps/135/Notizie/211/News/265/Commenti_recenti.jsp?inizio=1&dettaglio=16466

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