Passa ai contenuti principali

Valutazione implicita – di Luigi Gaudio

Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una levata di scudi di insegnanti e dirigenti contro la sperimentazione della valutazione dei docenti e delle scuole. Attenzione, però, se non si accetta la valutazione esplicita del proprio operato, occorre sapere che vi è comunque una valutazione implicita.

Vale a dire che gli studenti, i genitori, ecc … che lo vogliamo o no, ci giudicano in base alla esperienza personale, e in base anche alla propria sensibilità. Sta a noi accettare criteri oggettivi e pubblici di valutazione, oppure sottoporci solo a questi criteri  soggettivi. Tutti noi valutiamo, e tutti siamo valutati. Questo fa parte della vita, e fa parte della scuola, e lo sappiamo bene noi, che valutiamo ogni giorno i nostri alunni. Quindi non dobbiamo avere paura di questo. Dobbiamo, semmai, ricercare e favorire quegli strumenti di valutazione delle scuole e dei docenti che tengano conto di tutti i fattori, ma non possiamo più combattere con tutti i mezzi contro la valutazione del nostro operato. Dobbiamo renderci conto dei nostri difetti, e non ritenerci sempre al di sopra di ogni critica, per poter migliorare e rendere la nostra professionalità ancora più apprezzata.


Luigi Gaudio
se vuoi tenerti informato sulle cose che faccio, sottoscrivi la newsletter gaudio.org in questa pagina web http://www.gaudio.org/news/?p=subscribe&id=1 e conferma l'iscrizione cliccando sulla email di conferma

Commenti

Post popolari in questo blog

Un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015

Da oggi fino alla prova preselettiva sulla seguente pagina facebook un quiz al giorno per il Concorso Dirigenti Scolastici 2015 (bando previsto entro fine marzo, secondo il decreto Milleproroghe), ogni giorno alle ore 9.  La soluzione verrà pubblicata almeno un giorno dopo. https://www.facebook.com/nuovoconcorsodirigentiscolastici

Elogio di Galileo dall' Adone di Marino - di Carlo Zacco

Marino - Adone Canto X - ottave 42-37 Elogio di Galileo
42 Tempo verrà che senza impedimento queste sue note ancor fien note e chiare, mercé d'un ammirabile stromento per cui ciò ch'è lontan vicino appare e, con un occhio chiuso e l'altro intento specolando ciascun l'orbe lunare, scorciar potrà lunghissimi intervalli per un picciol cannone e duo cristalli. - Impedimento: ostacolo;  - note: caratteristiche;   note: conosciute e comprensibili: paronomasia;    mercé: grazie a;    - intento: attento;  - specolando: osservando;  - scorciar: abbreviare; 43 Del telescopio, a questa etate ignoto, per te fia, Galileo, l'opra composta, l'opra ch'al senso altrui, benché remoto, fatto molto maggior l'oggetto accosta. Tu, solo osservator d'ogni suo moto e di qualunque ha in lei parte nascosta, potrai, senza che vel nulla ne chiuda, novello Endimion, mirarla ignuda. - per te: per opera tua;  - fia l’opra comp…

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…