Passa ai contenuti principali

Immaturi: ecco i guai del valore legale titolo di studio - di Luigi Gaudio

Il Tribunale di Palermo ha condannato alcuni presidi e impiegati di istituti privati che distribuivano titoli falsi, ed ha annullato la validità del diploma di oltre cento persone. Sembra la trama del film "Immaturi", ma certe volte la realtà supera la fantasia
Eppure ci sarebbe un modo molto semplice per evitare il proliferare di diplomifici: l'annullamento del valore legale del titolo di studio. In questo modo, il Diploma del Liceo varrebbe in quanto Diploma di Quel Liceo, non in quanto titolo statale, insomma acquisterebbe un valore sostanziale solo se davvero in quella scuola si lavora in un certo modo, non perché c'è il timbro dello stato. Tuttavia, come in tutto ciò che riguarda la scuola, in Italia c'è un immobilismo preoccupante anche su questo fronte, e intanto si moltiplicano le disparità e le ingiustizie, ed una persona è avvantaggiata dal suo "cento" acquisito in una scuola più "facile", mentre un'altra è penalizzata perché nella sua scuola non era così facile raggiungere il 100. Eppure, se si abolisse il valore legale del titolo di studio, sarebbero proprio questi ultimi, quelli che frequentano i licei più difficili, ad essere avvantaggiati.

Commenti

  1. Ecco un altro che non ha capito nulla della scuola.
    L'Esame di Stato venne ideato a bella posta per dare giudizi uniformi, su programmi scolastici uniformi.
    E, del resto, non è ammissibile che gli insegnanti adottino standard di giudizio diversi, in funzione della scuola dove operano.

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Le idi di marzo di Valerio Massimo Manfredi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videorecensione del professore su youtube
qui sotto: audiorecensione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
AUDIO "Le idi di marzo" di Valerio Massimo Manfredi in formato mp3, disponibile anche in formato audio wma
Le idi di marzoValerio Massimo ManfrediRelazione di narrativa di Melissa Galloni 2aD Titolo1. Il titolo del libro che ho letto questo mese è “Idi di Marzo”. Autore2. L’autore è Valerio Massimo Manfredi, un archeologo specialista in topografia del mondo antico. Ha insegnato in prestigiosi atenei in Italia e all’estero e condotto spedizioni e scavi in vari siti del Mediterraneo. Ha scritto numerosi saggi in campo accademico ed è, inoltre, autore di narrativa presso la Mondadori con ,ad esempio, “La Torre della Solitudine”, “L’ultima legione”… Riassunto3. Questo libro ripercorre gli ultimi giorni di vita di Giulio Cesare (pontefice massimo, capo militare..), che, all’età di cinquantasei anni,è ormai stanco e malato. …

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…