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Ma siamo proprio sicuri che Mastrocola, Rondoni e Israel abbiano sempre torto? – di Luigi Gaudio

Da un po' di tempo alcuni insegnanti lanciano messaggi controcorrente, molto criticati: Paola Mastrocola con "Togliamo il disturbo", Giorgio Israel con la riproposizione dei tanto bistrattati "programmi", e Davide Rondoni con la sua proposta di rendere facoltativa la letteratura a scuola.
Nutriti da decenni di pedagogia di Don Milani, Freire e Cousinet, siamo naturalmente portati a considerare queste persone degli ignoranti dal punto di vista pedagogico, degli incompetenti che ci vorrebbero portare irrimediabilmente indietro, ad una scuola di élite, ad una concezione pedagogica fortemente arretrata ed ottocentesca.
Questi giudizi fanno il paio con i giudizi altrettanto drastici che molti formulano nei confronti di quegli insegnanti che si mostrano più rigidi nelle valutazioni e nelle bocciature. Proprio in questi giorni è stata diffusa la notizia della decisione da parte di un ministro austriaco di abrogare le bocciature, e c'è chi ha proposto di seguirne l'esempio anche in Italia, dal momento che fine della scuola è la promozione dell'alunno, non la sua bocciatura. Su questo sono assolutamente d'accordo, ma mi chiedo se queste persone che esprimono questi giudizi, riconoscono l'importanza di una formazione rigorosa e non approssimativa.
Se non ci fossero determinati professori di Greco e Latino del liceo, magari proprio quelli accusati di non avere alcuna preparazione pedagogica, che fine farebbe la nostra storia, la nostra cultura? In altri termini, se pensiamo anche al nostro curriculum scolastico, dobbiamo riconoscere che i docenti più severi spesso sono stati anche quelli che hanno favorito di più l'acquisizione di padronanza linguistica e le competenze scientifico-matematiche.
Insomma, io non sarei mai drastico in un senso e nell'altro. Se Mastrocola, Israel e Rondoni hanno lanciato questi messaggi, forse è proprio perché sanno che la nostra professione è di una importanza fondamentale per le prossime generazioni, e non è giustificando l'andazzo dell'approssimazione e del pressapochismo che si può davvero aiutare tutti a raggiungere determinati livelli.
Luigi Gaudio

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