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Visualizzazione dei post da Marzo, 2011

Sapete che nei licei finlandesi predomina la lezione frontale? – di Luigi Gaudio

La lettura del testo Tre anni dopo: Paul Robert rivisita le scuole finlandesi sul sito dell'ADI (Associazione Docenti Italiani) è molto interessante, perché l'autore Paul Robert è costretto ad ammettere che la Finlandia, la terra dell'insegnante "vicino agli allievi piuttosto che dietro la cattedra" (ma questo vale per la primaria) in realtà, quando si tratta di indirizzare gli studenti agli studi superiori, tra lezioni frontali e monologhi dei professori, è molto tradizionale.

Certificare le competenze … in Svizzera - di Luigi Gaudio

Mentre noi ci stiamo affannando e, come sempre, non programmiamo prima le cose, ma le facciamo solo se costretti da una imposizione esterna, o da una scadenza, gli Svizzeri da tempo hanno lavorato sugli standard di valutazione delle competenze.

Eccellenza, parola seducente .. nulla più - di Enrico Maranzana

Quando mi è stato chiesto per la prima vola di presentare il festival di Sanremo ho pensato a due cose, immediatamente. La prima è stata la mia professoressa di filosofia, perché io a scuola ero un asino, non studiavo mai e lei ogni volta che mi interrogava mi prendeva in giro. Io volevo fare l’attore da ragazzino e mi diceva: «Venga Bizzarri alla lavagna che vuol far l’attore». Ecco volevo dire alla mia professoressa di filosofia che sto presentando il festival di Sanremo”, messaggio concluso da un eloquente gesto del braccio.

Professione educatore: quale riconoscimento giuridico? (3) - di Cristina Rocchetto

Alcuni punti di vista di chi parla dall’università
E siamo arrivati al terzo articolo dedicato al tema dell’animata discussione sul riconoscimento giuridico e professionale dell’educatore laureato in scienze dell’educazione/della formazione. In questa parte conclusiva, vorrei riferire alcune posizioni proprie a chi fa parte/fa ancora parte del mondo universitario traendo spunto anche dai primi incontri che si stanno tenendo nelle sedi universitarie delle facoltà interessate alla discussione

Cosa c’entra Gardner con Don Giussani? - di Luigi Gaudio

Mi ha colpito la singolare convergenza intellettuale di due persone che appaiono tra loro, per il resto, indubbiamente diverse, per non dire in contrasto, su molti altri aspetti.
Eppure, è possibile rileggere il senso religioso con le parole di Gardner e le intelligenze multiple con le parole di Don Giussani, come dimostrerò qui sotto.

La versione di latino palestra delle competenze, dal noto al non-noto - di Luigi Gaudio

In questi giorni ho osservato alcuni alunni di liceo scientifico e ho scoperto che la versione di latino (ma vale anche per quella di greco per gli alunni del classico) risulta essere uno scoglio quasi insormontabile. Proprio di questi tempi, in cui sta scoppiando, soprattutto alle superiori (negli altri ordini di studi l’effetto si è diluito negli anni) la fobia dei test INVALSI, mi chiedevo qual è il rapporto fra le prove di valutazione che usualmente facciamo con i nostri alunni in classe, e questi nuovi “test”.

Il compito didattico del dirigente scolastico – di Luigi Gaudio

Per delineare il compito educatico di un dirigente scolastico, mi vengono in aiuto le osservazioni fatte dal professor Nicoli durante un corso DISAL di preparazione al concorso per dirigenti scolastici. La questione su cui dibatteva il professor Nicoli era la seguente: come può un preside incidere sulla didattica?

Sulle prove INVALSI - di Daniela Notarbartolo

Le prove INVALSI sono come un metro della sarta, come il Grand Kilo depositato a Parigi: servono a prendere le misure, visto che "il pezzo di carta" (o titolo di studio) non dice più nulla di credibile (su questo credo ci sia diffuso consenso). Mi viene da dire telegraficamente agli oppositori delle prove INVALSI che - se temono che Dante non sia misurabile (come dice la Mastrocola): è vero, infatti Invalsi misura un angolo (comprensione) di un pezzo (padronanza) di una parte (italiano) di un tutto (scuola) - se temono di essere valutati loro come insegnanti: non è possibile, non c'è un nesso causale diretto fra insegnamento e apprendimento, e oltre tutto non si conosce il livello di partenza degli studenti - se temono di doversi confrontare con la media nazionale: è giusto, perché i loro stipendi vengono dalle tasse dei cittadini che vogliono sapere se l'8 che il figlio prende a scuola è un vero 8 oppure un 6/7 o un 9 a prescindere dalla zona geografica. Anche questa è …

Burnout dei docenti: i presidi fanno orecchie da mercante - di Luigi Gaudio

Un interessante articolo del giornale La Stampa del 22 marzo 2011, che riportiamo qui sotto, mette nuovamente a tema lo stressqa da lavorto correlato, sul quale i dirigentiu scolastici non mostrano sempre la dovuta attenzione. I docenti possono fare riferimento, per affrontare il problema, allo sportello SPORTELLO 'IO TI ASCOLTO' di Diesse Lombardia. Lo Sportello è aperto ogni mercoledì dalle16 alle 19.
Per parlare con la responsabile o per fissare un appuntamento, occorre telefonare al n.
 02-45485517 02-45485517. Per prendere contatti si può anche scrivere un’ email a sportelloiotiascolto@diesselombardia.it. Responsabile del progetto è Anna Di Gennaro.
Referente scientifico del progetto è Vittorio Lodolo D’Oria.

Quel corpicino nel campo - di Matteo Lusso

Io lavoro in una scuola a metà strada tra Brembate Sopra, dove Yara è scomparsa, e Chignolo d’Isola, dove è stata ritrovata in un campo, vicino al parcheggio della più nota e frequentata discoteca della zona. Si può facilmente immaginare quante voci di ragazzi ho sentito in questi mesi: per conoscenza diretta o indiretta tutti si sono sentiti coinvolti dentro una vicenda da tanto tempo al centro dell’attenzione mediatica.

Dubet: anche in Francia si prolunga troppo la carriera dello studente - di Luigi Gaudio

L'articolo seguente del sociologo francese Dubet, pubblicato sul sito dell'ADI (Associazione Docenti Italiani ) conferma che anche in Francia è sempre più diffusa la professione dello studente, come da noi affermato nel precedente articolo:
Basta con la professione dello studente

Voci dall'aula - di Matteo Lusso

Un libro per la scuola, gli insegnanti, gli studenti di oggi.

per approfondire la conoscenza del libro:
Voci dall’aula. I giovani oltre il nichilismo di Matteo Lusso per comprare il libro (con lo sconto): Voci dall'aula. I giovani oltre il nichilismo Lusso Matteo, 2010, Ares

Andrea Ichino: un voucher per accedere all'istruzione pubblica

Un articolo di Andrea Ichino sul Sole 24 ore di sabato 19 marzo 2011 rilancia, da sinistra, l’idea di un voucher per finanziare le scuole. La rivisitazione del concetto stesso di scuola pubblica, secondo Ichino, non porterebbe necessariamente a scuole “monocolore”, cioè strettamente orientate in senso ideologico, ma potrebbe portare a scuole veramente pluraliste, “scuole arcobaleno” come le definisce lui (evitando ogni connotazione politica). È nostra ferma convinzione, supportata anche dalle parole di Andrea Ichino (PD), che solo un regime di responsabilità delle scuole può favorire una ripresa anche della scuola statale in Italia.

APEF: Appello al Ministro Gelmini per la riforma dello Stato giuridico degli insegnanti

Volentieri pubblichiamo l’appello che l’associazione APEF ha presentato il 16 marzo al Ministro Gelmini, in occasione del convegno “Qualità, merito e innovazione nella Scuola- Un traguardo per la Nazione” Camera dei deputati – Sala delle Conferenze” perché è pienamente sottoscrivibile l’intenzione di aprire nuovamente il confronto sullo stato giuridico degli insegnanti.

Professione educatore: quale riconoscimento giuridico? (2) - di Cristina Rocchetto

Alcuni punti di vista di chi già lavora sul campo
Questo articolo è nato come articolo lungo: la materia è interconnessa ed avrei preferito non doverlo dividere in due uscite; ma un articolo troppo lungo stanca e disperde l’attenzione del lettore. Ho inoltre voluto in gran parte dare spazio alle parole degli altri senza sintetizzarle a mio modo.

Quando l'apprendistato formativo arriverà anche in Italia? - di Luigi Gaudio

La cosa che balza all’occhio, comparando le caratteristiche dell’obbligo nei paesi europei, è il fatto che, a partire dai 15 anni, in molti paesi europei è possibile espletare l’obbligo formativo non solo a scuola, ma anche presso altre strutture. Ci riferiamo in particolare all’apprendistato formativo presso le aziende.

Recensione "Scritti sui banchi" di Luca Serianni - di Daniela Notarbartolo

Non ci interessano le guerre di religione fra scuola statale e scuola “privata” - di Marco Lepore Ufficio Stampa FOE

Non ci interessa nemmeno la sopravvivenza della scuola paritaria in una eventuale “riserva indiana”. Ci siamo sempre battuti per la libertà di tutti, e proprio per questo desideriamo che nel nostro Paese esista un buon sistema di istruzione integrato.

Concorso Dirigenti Scolastici: i motivi di un rinvio - di Luigi Gaudio

Purtroppo, dietro alcune decisioni che hanno pesanti ripercussioni sulle scuole, quindi sul futuro dei nostri figli, ci sono talvolta freddi calcoli ragionieristici. È il caso del Concorso Dirigenti Scolastici, caso in cui alle ragioni di una buona scuola per il nostro futuro si antepongono le ragioni della cassa.

Più corretto parlare di sistema pubblico, non di scuola pubblica contrapposta a privata - di Luigi Gaudio

Bisognerebbe dire a Silvio Berlusconi e ai suoi tanti detrattori che distinguere utilizzando i termini "scuola pubblica" e "scuola privata" è scorretto da un punto di vista giuridico.

Ma siamo proprio sicuri che Mastrocola, Rondoni e Israel abbiano sempre torto? – di Luigi Gaudio

Da un po' di tempo alcuni insegnanti lanciano messaggi controcorrente, molto criticati: Paola Mastrocola con "Togliamo il disturbo", Giorgio Israel con la riproposizione dei tanto bistrattati "programmi", e Davide Rondoni con la sua proposta di rendere facoltativa la letteratura a scuola.

Pettine si? Pettine no? Feeling depressed - di Antonella Pellegrino

Generalmente Atuttascuola non è intervenuta nella spinosa questione delle graduatorie, anche per non alimentare le polemiche. Abbiamo però ricevuto una email che riteniamo possa essere utile per riflettere in modo non pregiudiziale su alcuni aspetti controversi della questione. A questo punto abbiamo inserito anche un sondaggio qui a fianco, cui tutti i fruitori di atuttascuola potranno partecipare

Valutiamo la sperimentazione sulla valutazione - di Luigi Gaudio

Una volta conclusa la partita della sperimentazione della valutazione dei docenti ad opera degli stessi docenti, proviamo a fare le pagelle dei vari uomini in campo, proprio come si fa dopo una domenica di campionato,  dopo il triplice fischio finale del 7 febbraio, termine ultimo per l’approvazione da parte dei collegi docenti del progetto di sperimentazione in materia di valutazione dei docenti.

Libri di testo: nel futuro sempre più e-book

Provare a immaginare un’aula senza borse in cui inciampare tra i banchi. Pensare ai primi giorni delle elementari senza le cartelle pronte a creare generazioni di schiene piegate e alle mani senzamacchie di inchiostro alla quinta ora. È la didattica 2.0 come se la immaginano a «Ebook Lab Italia», l’evento dedicato all’editoria digitale

Punizioni: esemplari o umilianti? - di Cristina Rocchetto

Dalle parti in cui vivo qualche giorno fa impazzava una notizia: il preside di una scuola superiore ha dato una punizione molto discussa ad uno studente sorpreso in bagno con una sigaretta in mano: per una settimana, lo studente in questione è obbligato a pulire il bagno scolastico; d’ora in poi, nella scuola si avverte, chi sarà sorpreso a fumare dovrà anche pagare una multa di 35 euro ed avere qualche giorno di sospensione.

Partecipa al sondaggio sulla valutazione dei docenti - di Luigi Gaudio

Abbiamo inserito qui a fianco a sinistra un sondaggio sulla valutazione dei docenti. Da chi dovrebbe essere effettuata secondo te? 1) Dal dirigente scolastico 2) Da un team di colleghi docenti esperti 3) Da una commissione con un genitore 4) Da valutatori esterni (Ispettori, Invalsi, ecc....)

Partecipate al sondaggio, leggete e commentate il mio seguente articolo su Orizzonte Scuola:
Valutiamo la sperimentazione sulla valutazione

Interessante opportunità per seguire lezioni scolastiche... stando a casa - di Cristina Rocchetto

Scrivo sul Webgiornale dopo tanti anni trascorsi nel silenzio: tra il 2005-2006, infatti, ancora residente in Germania, ho curato per questo sito la rubrica “Finestra aperta su”; in Italia dall’inizio del 2007, ho recentemente ripreso a curare un’altra rubrica per un altro sito (http://www.socialidarity.it/, “Lavoro? Chi cerca trova”) dalla quale offro consulenze ed orientamento a chi cerca lavoro, dando anche una mano nella compilazione della lettera di accompagnamento al proprio curriculum vitae (CV);

Scaricabile il CUD dal Portale Stipendi PA

Se sei un insegnante statale, o comunque un dipendente pubblico, puoi, già da qualche giorno, scaricare e stampare il CUD accedendo (con Codice Fiscale e Password) al Portale Stipendi della Pubblica Amministrazione. E' sufficiente cliccare su Visualizza CUD e poi sull'icona a destra.

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I nativi digitali non sono tutti uguali - di Luigi Gaudio

Siamo abituati a considerare i nostri giovani come "nativi digitali" in modo indistinto, in quanto dotati di competenze quasi "innate" in campo informatico e telematico, che noi, cha abbiamo passato gli "anta" non abbiamo assolutamente. Una ricerca del professor Paolo Ferri dimostra come invece siano necessarie delle distinzioni soprattutto fra la fascia dei giovani dai 19 ai 26 anni (per intenderci, gli studenti universitari) e la fascia dei bambini fino ai 12 anni.