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Totti…? E mo’ chi è questo? - di Matteo


Ormai da oltre un anno vi sono “scontri” continui che vedono come protagonisti della vicenda il capitano della squadra di calcio A.S Roma e l’allenatore Luciano Spalletti. Il motivo delle incomprensioni nasce in seguito ad una decisione presa dall’ allenatore, che sceglie di far entrare in campo il capitano giallorosso a pochi minuti dalla fine in quelle poche partite alle quali ha partecipato. Queste divergenze hanno causato una divisione della tifoseria in due gruppi: c’ è chi dà retta al capitano, che nonostante i suoi quarant’ anni è ancora la colonna portante della squadra, e chi dà retta a Spalletti, a cui non importa nulla di Francesco Totti… a volte lo ridicolizza, trattandolo da semplice giocatore. Ad aggiungere problemi è stata la comunicazione in cui il capitano preannunciava il suo addio a fine stagione e Spalletti, pur sapendo che sarebbero state quindi le ultime partite di Totti, ha deciso di tenerlo comunque in panchina, suscitando sempre più le ire della tifoseria. A fine stagione, ad andarsene però non sarà solo Totti ma anche Spalletti, che dopo aver ricevuto numerose lamentele ha deciso di fare le valigie e di andare ad allenare un’altra squadra italiana, l’Inter.
MATTEO
CLASSE SECONDA  A SCUOLA SINOPOLI FERRINI DI ROMA 

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5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

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