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Rifiuti a Roma: un problema risolvibile? - di Matteo

La nostra splendida città di Roma, meta di milioni di turisti e pellegrini da tutte le parti del mondo, è, negli ultimi mesi, letteralmente sommersa di spazzatura e rifiuti in genere.
Infatti, sia nel centro storico che nei quartieri residenziali o periferici, è facile vedere cassonetti strabordanti di rifiuti oltre la loro capienza. Sacchetti, cartoni, ma anche ogni genere di oggetti in disuso, da comodini a materassi, da divani a frigoriferi, affollano i marciapiedi, offrendo uno spettacolo fastidioso non solo per i turisti in visita ma anche per i residenti. Uno dei problemi principali è che la città ha avviato le procedure per la raccolta differenziata con diversi anni di ritardo rispetto ad altre città italiane ed europee. Basti pensare che la raccolta differenziata ammonta al 36% a Roma, contro il 98% di Parigi, Berlino e Londra. In secondo luogo, i rifiuti indifferenziati sono stati storicamente controllati da Manlio Cerroni, un potente imprenditore da anni al centro di accuse e indagini per la gestione (giudicata controversa) dei suoi impianti. A questi problemi si aggiunge il fatto che AMA, l’azienda che si occupa dei rifiuti in città, ha avuto diversi guai finanziari e qualche anno fa ha rischiato il fallimento. Per cercare di fronteggiare il problema, l’Ama fa partire ogni giorno tre treni da Roma con a bordo 700 tonnellate di spazzatura prodotta dai Romani e impilata in container a tenuta stagna. I treni superano le Alpi e arrivano all’impianto ad alta efficienza della EVN di Zwentendorf, a circa 60 chilometri da Vienna. Qui i rifiuti vengono bruciati e convertiti in gas che genera vapore, il quale a sua volta produce energia elettrica. Ripulire la capitale spedendo i rifiuti a 1000 chilometri di distanza può sembrare un controsenso, ma rientra negli sforzi dell’Unione europea per aiutare le città a ridurre la quantità di immondizia che finisce nelle discariche.
Nonostante queste argomentazioni, un dato è certo: i cittadini sono stanchi di promesse non mantenute e di vedere le parti politiche addossarsi a vicenda le colpe di una cattiva gestione. Togliere Roma dal degrado sarà un processo lungo e laborioso: sarebbe almeno un primo passo assistere ad una gestione onesta delle politiche ecologiche della nostra città.
MATTEO
CLASSE TERZA  A SCUOLA SINOPOLI FERRINI DI ROMA 

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