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Il sistema solare - di Ginevra


Il sistema solare è il sistema planetario dotato di una forza di gravità maggiore rispetto a tutti i pianeti. E’ costituito da una varietà di corpi celesti mantenuti in orbita dalla forza gravitazionale del sole. Quest’ultimo è nato cinque  miliardi di anni fa, si è formato da gas, granelli e polveri che mano a mano si sono compattati e hanno creato una nebulosa primitiva, che ha assunto la forma di un disco appiattito. Dopo venticinquemila anni, la stella ha iniziato ad emettere luce e successivamente sono nati nuovi pianeti. Il nucleo è la parte centrale più solida, con temperature elevatissime. Essa ha dato vita ai pianeti più interni: Mercurio, il più vicino al sole; Venere, il più caldo e luminoso; la terra, l’unico pianeta su cui c’è vita; Marte, il pianeta su cui si afferma ci sia l’esistenza dell’acqua. Questi ultimi vengono divisi da altri pianeti dalla cintura degli asteroidi. I pianeti più esterni sono: Giove, che possiede grandi dimensioni e si può distinguere dalla sua grande macchia rossa; Saturno, che è costituito da anelli e frammenti di roccia; Urano, anche detto “pianeta ribaltato” per la sua strana caratteristica ed è quasi del tutto gassoso. Per finire troviamo Nettuno, che è caratterizzato dal suo colore blu intenso.
GINEVRA 
CLASSE TERZA  A SCUOLA SINOPOLI FERRINI DI ROMA 

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5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

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