Passa ai contenuti principali

Ondina peteani 25 aprile 2018 Festa Nazionale della Liberazione - sui canali "social" Istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia


https://www.instagram.com/p/Bh_CX0BnuJl/?taken-by=regionefvg

È bello vivere liberi, scrisse ONDINA PETEANI a poche settimane dalla morte (Trieste, 3 gennaio 2003). Oggi #25aprile la #RegioneFVG ricorda la "prima staffetta partigiana d'Italia" che ha lottato e sofferto per la libertà. Nata a Trieste il 26 aprile 1925 da giovanissima Ondina diventa una staffetta partigiana e aiuta le prime formazioni nate nel Monfalconese e sul Carso Triestino. Non è una scelta indolore e senza conseguenze: viene arrestata due volte dalla polizia fascista. La prima volta riesce a fuggire, la seconda finisce nelle mani dei nazifascisti. In missione a Vermegliano (Gorizia), l'11 febbraio 1944 Ondina viene catturata, portata a Trieste, segregata nel Comando delle SS di piazza Oberdan e poi condotta forzatamente nel più orribile dei viaggi: verso la prigionia del lager, prima Auschwitz e poi Ravensbrück. Perde il suo nome - sostituito dal numero di matricola 81672 - ma non perde la voglia di lottare: dopo un periodo in una fabbrica di produzione bellica a Eberswalde, nell'ottobre del 1944 riesce a sfuggire ai suoi carcerieri e in luglio rientra in Italia dopo aver percorso fortunosamente 1.300 chilometri. Nel dopoguerra Ondina si dedica all'impegno politico e sociale e alla memoria della #Resistenza: con il sindacato, con l'#ANPI, con l'#ANED. Non ha mai perso il valore della libertà che si celebra oggi.
#FestadellaLiberazione.

Visita Ondina peteani 25 aprile 2018 Festa Nazionale della Liberazione - sui canali "social" Istituzionali della Regione Friuli Venezia Giulia

https://www.instagram.com/p/Bh_CX0BnuJl/?taken-by=regionefvg

https://www.facebook.com/regione.fvg.it/

https://twitter.com/regioneFVGit

Commenti

Post popolari in questo blog

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Zefiro torna, sonetto 310 del Canzoniere di Francesco Petrarca - di Carlo Zacco

Struttura. È nettamente diviso in due parti: quartine (parte euforica), terzine (parte disforica).  - Nelle quartine il poeta celebra entusiasticamente il ritorno della primavera, e il modificarsi di vari elementi naturali: clima, piante, animali, disposizioni dei pianeti, gli elementi fondamentali;  - Nelle terzine invece mette in contrasto il paesaggio appena descritto col proprio stato d’animo: al ritorno della primavera, ritorna anche il dolore provato da Petrarca pensando sia al giorno dell’innamoramento, sia al giorno della morte dell’amata, avvenuta il 6 Aprile, in primavera appunto.
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena, e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia, et garrirProgne et pianger Philomena, et primavera candida et vermiglia.    Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;Giove s'allegra di mirar sua figlia; l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena; ogni animal d'amar si riconsiglia.    Ma per me, lasso, tornano i pi…

Sul fondo da Se questo è un uomo di Primo Levi

Apprendimento cooperativo:  qui sopra videolezione del professore su youtube
qui sotto: audiolezione del professore in mp3 approfondimento scritto di un alunno/a
Lettura del brano "Sul fondo" tratto dal secondo capitolo del romanzo Se questo è un uomo di Primo Levi in formato wma
Se questo è un uomoPrimo Levi relazione di narrativa di Emiliano Ventura - Seconda DVITA E BIBLIOGRAFIA DELL’AUTOREPrimo Levi nasce a Torino il 31 luglio 1919 da Cesare Levi e da Ester Luzzati. A partire dal 1934 comincia a frequentare il Ginnasio-Liceo “D’Azeglio” dove mostra una buona disposizione per le materie scientifiche. Ottenuta la licenza liceale si iscrive all’Università torinese dove frequenta la facoltà di Scienze e si laurea nel 1941.
Trova subito lavoro come chimico in una cava d’amianto e l’anno dopo entra in un’industria farmaceutica di Milano, la Wander. Nel 1943 lascia questo lavoro per prendere parte alla Resistenza e partecipa ad un’azione clamorosa ai danni della milizia fascista di Ivr…