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Visualizzazione dei post da 2018

Inverno - filastrocca di Marzia Cabano

Quanto freddo,neve,ghiaccio! Ad uscire come faccio? Qui ci vuole un bel maglione ed un berretto "morbidone", poi i guanti ed il cappotto e cosi' , come un fagotto, posso uscire ad affrontare la stagion che fa gelare il laghetto ed il boschetto,, il cortile e il giardinetto, l'alberello a me piu' caro che fa un frutto molto raro che si chiama  proprio INVERNO... Non ci credi? Ho il disegno sul quaderno!
Marzia 

Motivazione del nuovo Premio a Marta Cuscunà balzata alla ribalta con E' bello vivere liberi ! - tratto dalla vicenda umana e storica di Ondina Peteani

Motivazione del nuovo Premio a Marta Cuscunà balzata alla ribalta con E' bello vivere liberi ! - tratto dalla vicenda umana e storica di Ondina Peteani, prima staffetta partigiana d'Italia, Deportata Auschwitz 81672


Antonino Pirillo

Antonino PirilloTante emozioni oggi alle premiazioni Anct 2018... W Marta Cuscunà!!! Centrale FIES art work space


Natale ancora - di Laura Alberico

Cadere nel già detto e' facile, il colore del Natale sparge sempre idee di cambiamento, promesse di nuovi orizzonti, la metamorfosi lenta che trasforma oggetti e persone in essenza pura di sentimenti ed emozioni. Ancora Natale per non sentire il peso degli anni, della solitudine, del dolore, il riscatto di un tempo ingrato che dipinge tristezza e nostalgia nella grigia vita di tutti i giorni. C'è sempre un Natale da desiderare e da inventare, lo spazio di un tempo breve in cui tutto è possibile, favole che tornano con insistenza a dare forma e concretezza al presente, al passato e al futuro. Il Natale sorprende, incanta, nell'attesa che tutto comprende e restituisce. Natale ancora per scoprire il volto di immagini sbiadite e dimenticate, la' dove colori e odori e sapori affiorano nella rete dei ricordi, la ricerca del tempo perduto che chiede di essere ascoltato. Per questo Natale e per tanti altri ancora perché  la favola della vita  ritorna sempre a splendere di ver…

Ministro Bussetti, i problemi della scuola sono ben altri! - di Gennaro Capodanno

Il ministro dell'istruzione Bussetti, rispolverano un tema non nuovo, visto che è stato trattato anche da alcuni suoi predecessori, occupandosi di una questione che, in verità, compete esclusivamente alle scuole e, segnatamente, alla garantita autonomia didattica dei singoli docenti, ha annunciato l'invio di una circolare finalizzata a limitare l'assegnazione di compiti agli studenti per le vacanze natalizie. Al riguardo si è aperto un dibattito che rischia di distogliere l'attenzione dai gravi problemi che continuano ad affliggere la scuola italiana e che attendono immediate e concrete iniziative dello stesso ministro. Come, per citarne solo alcuni, la necessità di reperire maggiori risorse economiche, nella legge di bilancio in discussione in Parlamento, anche per poter consentire adeguati incrementi salariali al personale scolastico, o l'importanza di potenziare il monte ore minimo da destinare ai  “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento”, …

Tracce prova scritta concorso dirigenti scolastici 13 dicembre 2018

I quesiti per sardegna e ricorrenti 13 dicembre 2018 erano i seguenti (il cappello introduttivo era identico).
Il candidato evidenzi, in relazione al quadro normativo di riferimento ed alle responsabilità dirigenziali, le principali azioni del dirigente scolastico nella situazione e nel contesto professionale di seguito descritti:
1 promozione flessibilità spazi e tempi innovazione e sperimentazione;
2 organizzazione esame di stato conclusivo del  primo ciclo,
azioni didattiche in vista dell'esame;
3 monitoraggio e rendicontazione progetti del PTOF;
4 procedure per adesione a rete di scuola nazionale per la valorizzazione del patrimonio artistico e ambientale del territorio;
5 gestione di conflitti tra docenti in sede di scrutinio intermedio o finale.

In lingua inglese sono stati proposti 10 quiz a risposta chiusa (4 opzioni di risposta) su due testi piuttosto lunghi riguardanti i seguenti argomenti:
1) competenze di cittadinanza riferite all' educazione interculturale, prati…

Il tempo vola - filastrocca della maestra Marzia Cabano

Non andavo ancora a scuola
ora so leggere " Il tempo vola!"
Passano gli anni,i mesi,i giorni,
di tanti quadri rimangono i contorni
perché i dipinti un po' sono svaniti,
i colori  si sono  anche sbiaditi!
Passa il tempo,passa e va
ieri ero qui,domani sarò là!
Ogni anno  finisce un calendario
e un nuovo treno è pronto sul binario


Tanti carissimi auguri Marzia Cabano     333 9566515    cabanom54@gmail.com

Quanti Babbi Natale! - filastrocca della maestra Marzia Cabano

Ho visto un Babbo Natale!
Guarda lassù ,un altro uguale|
Ecco , guarda su quel balcone,
ce n'è un altro col  cinturone!
E su quella scala appoggiata?
Un altro ancora! Che bella pensata!
Spuntano ovunque i Babbi Natale,
su tutte le  case l 'effetto è speciale,
son tutti pronti, lì lì per entrare
e sono  già stufi di dover aspettare...

da Marzia

Chiudiamo le discoteche e torniamo alle feste in casa - di Gennaro Capodanno

Agli inizi degli anni sessanta, da adolescente ginnasiale che, in punta di piedi,  muoveva i primi passi nell'austero plesso scolastico che ospitava il liceo Sannazaro di Napoli, gli unici divertimenti, peraltro rari, al di fuori dell'impegno scolastico erano i cosiddetti "balletti", feste organizzate in casa di compagni di classe, per lo più in occasione di qualche ricorrenza e nei fine settimana. Iniziavano intorno alle 18 per finire prima delle 21, perché allora imperava il motto: "E dopo Carosello tutti a nanna". Per noi ragazzi i genitori disponevano una contenuta paghetta settimanale o, addirittura, mensile, con la quale al massimo potevi comprarti il gelato o i fumetti di Topolino, Cucciolo o Tiramolla che era il mio preferito.  E' passato poco più di mezzo secolo e quel mondo è totalmente scomparso, sostituito da fiumi di droga e di alcool, da concerti e discoteche, da soldi che i genitori elargiscono in grande quantità ai propri figli, incenti…

Stagioni - filastrocca della maestra Marzia Cabano

Primavera vien di sera
e profuma la fioriera,
Estate vien di giorno
e scalda tutto intorno,
autunno vien di notte
e lascia le ossa rotte,
l'inverno,di mattina,
fa ricami con la brina!

Vecchie e nuove paure: ricerca di un mondo perfetto e nuove forme di autoritarismo - di Francesco Lorusso (dirigente scolastico)

Dal dissolversi dei legami e della fiducia è possibile ripartire dalla scuola con una creativa responsabilità educativa

L’aspettativa di un mondo perfetto ha sempre generato orrori.
Perché adesso, da uomo di scuola, affermo questo? La quotidianità delle relazioni in un istituto complesso, con diversi ordini di scuola, con più di 200 lavoratori, con una variegata utenza espone a dirimere innumerevoli problemi e a interagire con un’umanità e situazioni personali familiari varie.
Che cosa sta accadendo nel comune sentire, nello spirito del tempo qui e ora, nel microcosmo costituito dalla scuola, in cui per molti aspetti si riverberano tensioni del sentire generale e planetario, attraversato oggi da antiche e vecchie paure dell’altro e del diverso, da chiusure mentali e di frontiere, dall’ancestrale timore di perdere la propria identità, i propri vantaggi, i propri beni? Sovvengono periodi storici, specie il secolo scorso, analoghi a questo per la presenza di tensioni e contraddizioni, per l…

Riproposta la candidatura al Nobel per la Pace al "Sistema Basaglia e alla Città di Trieste"

Oggi a Trieste, al Teatro dell'Ex Ospedale psichiatrico di Trieste, il Prof. Giovanni Fraziano, delegato del Rettore dell'Ateneo giuliano, assieme al Dott. Roberto Mezzina, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale della Città, alla Conferenza inerente i 70 dismessi manicomi italiani, ricorda (e ripropone) l'iniziativa di candidare il il "Sistema Basaglia" con la Città di Trieste, al premio Nobel per la Pace.
L'esordio della candidatura presentato da Gianni Peteani: NOBEL : da Trieste la candidatura per l'esperienza di Basaglia | Libera Tv


NOBEL : da Trieste la candidatura per l'esperienza di Basaglia | Libera Tv Parte la campagna per il premio Nobel a Franco Basaglia ed alla sua esperienza

Sarà lungo l'inverno? - filastrocca della maestra Marzia Cabano

Tanta nebbia grigia e fitta
Sale  su, fino  in  soffitta,
io la guardo  e mi rattristo
perché provo un po’ di misto,
son contento  qui al calduccio
ma nel cuore  affiora un cruccio:
sarà lungo questo inverno ?
Basterà un solo quaderno?

Poesia di Natale 2018 - di Francesco Lena

Anche quest’anno con entusiasmo, in una fantastica atmosfera, si festeggia il magnifico Natale, ci porta sempre fiocchi di neve e quella luce che ci aiuta ad aprirsi, ai bisogni del mondo attuale. Aprirsi a un Natale luminoso, lo splendore di Gesù Bambino, indica la via dei principi universali, da attuare, Costruire, quella pace che ci unisce, che semina tra persone, rispetto, condivisione e amore. Aprirsi a un Natale creativo, con la mente e col cuore, praticare i valori umani e della vita, quelli che ci fanno vivere in armonia bene insieme, nella solidarietà, giustizia sociale e nella fraternità. Aprirsi a un Natale positivo, guardare l’alba con gli occhi dei bambini, per scoprire nuovi colori ed emozioni, quelli, che aiutano a compiere con amore buone azioni, che dicono di più delle parole e illusioni. Aprirsi a un Natale sereno, per portare con dolcezza, un conforto alle persone più deboli e bisognose, agli ammalati, vecchi, bambini, diversamente abili, donare loro, una carezza, …

A come autistico di Marzia Cabano

A come autistico,carocompagno mio, è la prima vocale che a scuola imparo io… Quando parlo con tei tuoi occhi non mi guardano ma più di altri occhi a me sembra che parlino ! Quando sei felice o ridi perché qualcuno fa cose strambe, ecco che allorati batti le mani sulle gambe. Seimolto dolce e mi capisci più di tutti gli altri, vuoi bene a chi è gentile e a quelli che son scaltri. Fai un mondo di domande, tanti sono i tuoi”perché” per rinsaldare quel che c’è tra te e me e poi non mi lasci più,mi dai un bacio e poi ancora giù a battere le mani o a farle svolazzare come farfalle sui prati ,su un fiore, sul mare. A di autismo sarà sempre la prima vocale che dovrò imparare per avere un “tuo segnale”!

Un Natale originale di Marzia Cabano

UN NATALE ORIGINALE

-PRESTO! ALLA STAZIONE! STA PARTENDO LA COMETA NUMERO 3,POI NON NE PASSERANNO PIU’ PER UN PO’...-
NATALZIP ,IL BABBO NATALE  DEL PIANETA   1, AVEVA UN GRAN DA FARE CON I SUOI AIUTANTI,
ETI A ,ETI B ED ETI CHE ERANO UN PO’ SCANSAFATICHE:I PRIMI DUE  ERANO  RIUSCITI A PARTIRE SEPPUR CON MILLE RITARDI MENTRE ETI C PROPRIO NON NE VOLEVA SAPERE DI SCOMODARSI DALLA SUA POLTRONA GALATTICA
_ SE PERDI L’ULTIMA COMETA , UNA PARTE DEI BAMBINI DEL PIANETA TERRA NON AVRA’ DONI
DOMATTINA! SBRIGATI!-
SULLA TERRA BABBO NATALE NON C’ERA PIU’ DA UN PO’ ,SI ERA STUFATO DI VEDERE BIMBI SEMPRE SCONTENTI  ,FARE CAPRICCI ORA PER QUESTO,ORA PER QUELLO,COSI’ CAMBIO’ PIANETA!
ARRIVATO SU N1,PERO’ ,NON SAPENDO COME PASSARE IL TEMPO,INSEGNO’ AD ALCUNI PICCOLI EXTATERRESTRI  A COSTRUIRE DEI GIOCATTOLI:STRANI,MA PUR SEMPRE GIOCATTOLI
-_PRENDI LA PIETRA VERDE! INCOLLA QUESTE DUE PALLINE D’ORO! ACCENDI IL SASSO BLU!-TUTTO IL GIORNO DAVA ORDINI AI PICCOLI AIUTANTI CHE A DIRE IL VERO NON CAPIVANO …

Acrostici di Natale di Marzia Cabano

N  inna nanna
A te,
T esoro!
Alleluia!
L ui
E’ nato!

A lbero
B ello
E
T anto caro a me
E a tutti noi!

C ‘ è
A nche un
P astorello
A rrivato
N ella
N otte
A ntica…

S ei
T anto luminosa
E
L ucente
L à,
A l tramonto!

C ome
O scilli
M entre brilli
E
T i trastulli
A ll’arrivo dei Magi

P er
A ugurare
N uovi giorni
E
T ante  cose a
T utti
O gni
N uovo
I nverno

Stefano Cucchi: quello che uccide è la mancanza di responsabilità

La prima mancanza è quella dei Carabinieri che in quella notte maledetta abusando del numero e delle armi in loro possesso hanno massacrato Stefano. Questi Carabinieri per 9 anni non hanno avuto il coraggio di assumersi le loro responsabilità, e questo non è ammissibile. La seconda mancanza è di tutte quelle persone (140 !!!) che hanno visto Stefano nelle condizioni in cui era dopo il pestaggio da parte dei Carabinieri, e si sono preoccupate soprattutto di difendere la loro posizione, cioè di non essere coinvolti in qualcosa che avrebbe potuto riguardarli in prima persona. La terza mancanza di responsabilità è quella di Stefano, che, per paura di dover rispondere di una quantità industriale di droga nel suo appartamento (i suoi genitori hanno collaborato con gli investigatori, permettendo di ritrovare 925 grammi di hashish e 133 grammi di cocaina, con i quali chissà quanti ragazzi sarebbero stati male), non ha avuto il coraggio di denunciare quello che aveva subito. Io ne ho fin sopr…

Filastrocche sul Natale della maestra Marzia Cabano

Il Natale
È Natale! Ecco, e' arrivato! io mi trovo impreparato, un regalo non l'ho fatto... forse ero un po' distratto dalle luci, dai decori e cosi' ora, agli "albori" come faccio a rimediare?

Tutto si ripete
si', la storia si ripete tutti gli anni e voi sapete che ogni volta e' uno stupore per la gioia e per l'amore che ci dona questa festa che ci fa girar la testa: tanto rosso,tanto verde e nella neve ci si perde, tanto oro intorno ai doni e ci sentiamo un po' piu' buoni!

Il bambinetto
è nato Gesu' bambino! io gli metto un vestitino poi lo stringo tra le braccia e lo bacio sulla faccia, poi gli canto un motivetto e Gesu' ch'e' un bambinetto, si addormenta in un baleno ed e' bello e piu' sereno! è Gesu' il mio bambolotto, io lo avvolgo in un fagotto poi lo tengo stretto al cuore e lui mi dona tanto amore.
Vogliovoglio
Voglio un libro sul Natale che sia un poco surreale, con la neve azzurra e rosa che si posa …

Maltempo - filastrocca della maestra Marzia Cabano

Trombe d'aria, forte vento,
anche il mare fa spavento!
Onde alte, cavalloni
pioggia fitta lampi e tuoni!
Ponti in pericolo, alberi caduti,
dietro ai vetri ce ne stiamo muti...
Il tempo va peggiorando
qualcuno se ne accorgerà? Quando?

da Marzia Cabano

Diritto di cronaca - di Laura Alberico

C'è una voce che chiede di essere ascoltata, si fa strada nel degrado sociale che esprime rabbia e dolore, impotenza e insicurezza di fronte a eventi che non vorremmo mai raccontare. La morte di una giovane ragazza porta alla luce uno scenario di emarginazione e criminalità che è un tratto dominante di questa società dove i giovani adolescenti cercano inconsapevoli nuove e forti emozioni. La droga e il suo potere cattura, come uno specchio per le allodole, desideri di andare oltre il confine della quotidianità e della normalità, quel limite indefinito che viene oltrepassato per provare lo sballo, l'anestesia dei sentimenti, il rifiuto del presente e del futuro. C'è un diritto dovere che va oltre il diritto di cronaca, quel diritto dovere di prevenzione e tutela dei minori che le istituzioni e e le agenzie educative devono ancora rendere più efficaci e capillari per coltivare il diritto alla vita, il senso e il significato del bello da alimentare con desideri e progetti di…

Nel mito, tra guerre e società matrilineari. Intervista a Marta Cuscunà

https://www.teatroecritica.net/2018/10/nel-mito-tra-guerre-e-societa-matrilineari-intervista-a-marta-cuscuna/

+Nel mito, tra guerre e società matrilineari. Intervista a Marta CuscunàBy  - 24 ottobre 2018 Il canto della caduta, il nuovo spettacolo dell'attrice regista e drammaturga Marta Cuscunà, debutta in questi giorni (25 e 26 ottobre) per la stagione Contatto del CSS di Udine. IntervistaIl nuovo lavoro di Marta Cuscunà, Il canto della caduta, ispirato all'antico mito del regno di Fanes, nasce a partire da diverse Residenze artistiche (a Centrale Fies e al CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia) e con il sostegno di due partner portoghesi, Sao Luiz Teatro Municipal e A Tarumba Teatro de Marionetas. Abbiamo incontrato Marta Cuscunà al teatro Palamostre di Udine a pochi giorni dal debutto, mentre nella sala principale si stava allestendo la scenografia del suo nuovo spettacolo.Foto Daniele BorghelloDalla Trilogia della Resistenza a una storia epi…

Dalla storia di Ondina Peteani ... LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI

SU LA LETTURA, L'INSERTO DEL CORRIERE DELLA SERA
di Laura Zangarini

"Dalla storia di Ondina Peteani, raccontata in E' bello vivere liberi!, spettacolo vincitore del Premio Scenario Ustica 2009, alla ribellione delle Clarisse del convento di Santa Chiara di Udine al centro di La semplicità ingannata, Marta Cuscunà ha fatto delle "donne resistenti" il focus delle sue narrazioni. In questo percorso, e coerentemente con la convinzione che il teatro debba essere "uno strumento di lotta politica e cambiamento sociale", si inserisce Il canto della caduta, il nuovo lavoro della drammaturga, attrice e regista di Monfalcone."


LA PRIMA VOLTA NON SI SCORDA MAI
Il 25 e 26 ottobre a Udine debutta IL CANTO DELLA CADUTA, inaugurando la stagione Teatro Contatto 2018/19 del CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.

Dopo oltre un anno e mezzo di prove e ricerche, è arrivato il momento di presentare il nostro lavoro al pubblico.

Vi aspetto per condiv…