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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2017

Linee guida ministra Fedeli: un disastro! - di Enrico Maranzana

Il 26 gennaio la Ministra Valeria Fedeli ha illustrato alle commissioni cultura le linee programmatiche del suo dicastero; ha individuato nel “recupero dell’importanza e della considerazione nella società che negli ultimi anni si è ingiustamente persa” uno degli obiettivi qualificanti. Banale e inefficace è risultata la strategia di perseguimento della lodevole intenzione: le politiche del personale non incidono sul prestigio dell’istituzione mentre l’anacronismo della “condivisione del valore della continuità didattica” muove in direzione opposta alla prefigurata.
Le linee programmatiche di un supermercato sono elaborate in funzione dell’attività delle cassiere?
La continuità didattica era un valore nella scuola del primo novecento, scuola fondata sulla trasmissione delle conoscenze. Il vorticoso cambiamento socio-culturale e la conseguente incertezza nel prevedere i futuri scenari hanno condotto il legislatore alla ridefinizione dell’orientamento del sistema scolastico. Le categori…

Vi racconto l'Abruzzo - di Laura Alberico

Ci sono ricordi sospesi tra il mare e le montagne, colline dolci coltivate con amore e dedizione, uomini legati alla propria terra con la forza che lega tradizioni e paesi in abbraccio tessuto nel tempo sulle radici delle proprie origini. Abruzzo forte e gentile, due facce di una stessa medaglia che mostra il suo valore nei momenti come questi quando le persone scoprono insieme di poter essere  più vicini, nella vita e nella morte, nel dolore della perdita e dell'abbandono. Nelle criticità dei giorni passati il ponte immaginario tra il mare e le montagne ha innalzato una fortezza, la difesa contro le avversità che scopre la vera natura degli  uomini, della loro storia personale che sorge ora sopra le macerie di un cimitero immacolato. Il cuore dell'Italia si è fermato, ha rallentato i suoi battiti nella speranza dell'attesa che ha generato un tempo irreale, il filo di Arianna sul quale ognuno ha riscoperto il senso della vita e del suo contrario. Vi racconto l'Abruzzo…

Il miracolo della neve - di Laura Alberico

Ci sono eventi inspiegabili che stravolgono il tempo, favole mai raccontate che riescono ancora ad accendere il fuoco dei sentimenti nell'eterna lotta tra il bene e il male, tra la vita e la morte. Sotto la coltre di neve maturano i semi di una nuova primavera, segnali che la rinascita e' una lenta ma inarrestabile corsa contro il nulla, la quotidianità che tutto appiattisce e rende privo di significato. I miracoli possono sbocciare come rose in un inverno immobile e cristallizzato al quale i fiocchi di neve concedono  carezze lievi, regali inaspettati di un Natale senza tempo. Ascoltiamo il silenzio dell'attesa credendo che la realtà sia una favola, un racconto a lieto fine che mostra il coraggio degli eroi, uomini diventati immortali che tornano da lontano dopo un viaggio lungo e faticoso, il cammino per sperare e ritrovarsi pregando per un miracolo , quello che ancora oggi lascia le orme sulla neve immacolata.
Laura Alberico

Quel pasticciaccio brutto dello schema-decreto formazione iniziale docenti - di Enrico Maranzana

La valorizzazione sociale e culturale della professione docente è la finalità del decreto ministeriale. Nell’elenco dei riferimenti normativi iniziali appare: VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, disposizioni riguardanti l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la struttura organizzativa delle scuole (Titolo I).
Le due norme, proiettate sullo schema del decreto, restituiscono: VISTO MA NON CAPITO.
La valorizzazione della professionalità docente implica l’esplicitazione dell’ambito in cui essa è esercitata, ambito il cui prestigio deve essere universalmente riconosciuto, pena l’indifendibilità della professionalità dei lavoratori.
L’ambito traspare dalla legge 107/2015, di cui lo schema di decreto è figlio, che mira a “dar piena attuazione all’autonomia delle istituzioni scolastiche” che “si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione”.
Quale…

Le isole del dolore - di Laura Alberico

La società del benessere ci ha abituati a proiettare nel futuro aspettative e desideri, a credere che consumismo e virtualità siano beni di ampio respiro, lo specchio nel quale riflettere il presente e da esso poter distillare i principi e gli orientamenti di una vera vita. In questo contesto l' individualismo e il narcisismo si impongono come difese verso una società in crisi che esplode e implode in forme di violenza sempre più estreme. Cultura ed educazione in molti casi sembrano essere strumenti sottoposti ad una profonda e persistente anestesia perché la cronaca registra ogni giorno eventi delittuosi nei quali le vittime sono figure significative e simboliche; genitori, figli, mariti, mogli che rappresentano il nucleo di una collettività primaria ormai sottoposta, negli aspetti relazionali e affettivi, a una lenta e progressiva lacerazione, la perdita di valori e significati. La comunicazione, che per assunto rappresenta un atto di condivisione e partecipazione, e' diven…

L’incoerenza del Piano Nazionale Scuola Digitale rispetto alla sua finalità - di Enrico Maranzana

Il ministro Fedeli, al punto 7 dell’atto d’indirizzo Miur, assicura la continuità e la coerenza con il Piano Nazionale Scuola Digitale i cui obiettivi “sono quelli del sistema educativo: le competenze degli studenti, i loro apprendimenti, i loro risultati, e l’impatto che avranno nella società come individui, cittadini e professionisti …. per rispondere alle sfide di un mondo che cambia rapidamente, che richiede sempre di più agilità mentale, competenze trasversali e un ruolo attivo dei giovani”. Riformulando: il vorticoso cambiamento socio-culturale implica la finalizzazione del sistema educativo nelle qualità mentali e comportamentali degli studenti(organizzarsi mentalmente, astrarre, discernere, argomentare, sintetizzare, scegliere, modellare, controllare, comunicare, progettare, rappresentare, gestire la complessità …). Le competenze da sollecitare e gli apprendimenti da promuovere sono il fondamento della razionale gestione della scuola: tutti gli insegnamenti sono da coordinare e …

Ci vuole più responsabilità - di Francesco Lena

La responsabilità come sappiamo tutti, è un atteggiamento al quale veniamo chiamati come cittadini e cittadine, in ogni ruolo e a tutti i livelli, famigliari, sociali, informativi e istituzionali. A livello famigliare, prendersi cura in collaborazione con tutti i componenti, nelle piccole e grandi cose da fare, per un buon convivere e condividere e trarne tutti vantaggio, favorendo un clima di armonia e sereno.
A livello sociale, la responsabilità è avere consapevolezza delle nostre azioni, che abbiano alla base dei principi e obiettivi di alta civiltà, per rendere la società migliore e più giusta. Per raggiungere questi obiettivi, ci sono cose da non fare, lavoro nero, l’evasione fiscale, non abbandonarsi ha guadagni facili, spaccio di droghe, di merce contraffatta, non corrompere e non farsi corrompere in lavori o cose illegali, ma con una bella e sentita responsabilità, comportarsi da cittadini per bene, con onestà, sincerità, umanità, questo ci rende cittadini migliori e ci perme…

Marco Anneo Lucano