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Visualizzazione dei post da 2017

1. Imparare da Tucidide: "La Guerra del Peloponneso" (o "Storie"), la guerra e la crisi politica interna ad Atene - di Cristina Rocchetto

Vorrei proporvi un percorso veramente interessante segnalandovi tre link, dai quali potrete partire per eventuali approfondimenti. Il tema di fondo del percorso è riflettere sul come, da un piccolo pretesto di conflitto locale, può scoppiare una guerra di proporzioni "mondiali". Il punto di partenza è una lezione del Prof. Luciano Canfora: https://www.youtube.com/watch?v=2zxcDLBiJfY Desidero arricchire lo stimolo di Canfora con una proposta teatrale interessantissima e fatta davvero bene, che, intitolata "Parole in Guerra", propone una lettura di testi tra cui brani dell'opera di Tucidide. https://www.youtube.com/watch?v=JGOzpbcSXII Infine, sempre di Canfora, una ricostruzione della crisi politica interna di Atene ed il susseguirsi di prese di potere e cadute oligarchiche (il Governo dei Quattrocento nel 411 a.C, dopo la sconfitta di Atene contro i Siracusani, e la presa del potere dei Trenta Tiranni, nel 404-403 a.C), con una lettura interessante della posizione …

2. La potenza del desiderio di ciò che non si ha - leggendo il Simposio di Platone - di Cristina Rocchetto

Oggi propongo un altro percorso di lettura e riflessione, che può in realtà aprire le porte alle varie tematiche che questo Dialogo platonico abbraccia - per esempio il tema dell'omofilia, tradotto anche come omosessualità, lì dove però Platone non si ferma al piano sessuale di una relazione tra amanti dello stesso sesso; oppure il tema del simposio e del suo ruolo culturale in una Grecia antica priva di televisione, con qualche costosissimo rotolo di papiro da leggere in privato, ma soprattutto portata alla vita sociale tra pari dello stesso sesso. Io mi sento ormai personalmente affascinata soprattutto la riflessione sulla distinzione tra desiderio inteso come desiderio di migliorarsi, completarsi, e mera brama per le cose che non si hanno ma che si vogliono in nostro possesso (essere o volere... ;-) ); interessante l'aspetto della nostalgia di ciò che manca ed a cui si anela come stimolo creativo; un po' meno, ormai, per quel che mi riguarda, il discorso del desiderio …

3. Nascere e crescere in un mondo in crisi: ripartiamo dalle basi del pensiero di Platone - di Cristina Rocchetto

Chi mi ha seguita in passato sa che, quando mi occupo di contenuti culturali, il mio obiettivo è fare divulgazione ed utilizzare quei contenuti per attivare riflessioni sul nostro presente caratterizzato da uno stravolgimento totale del mondo di valori a cui istituzioni quali la scuola si aggrappano, ma che non sembrano riuscire a parlare una lingua viva al giovane. Come è ovvio, il fine che noi ci proponiamo condiziona e determina il nostro punto di partenza, ovvero il modo in cui noi ordiniamo, diciamo così, gli elementi che servono al nostro ragionamento, dando ad alcuni aspetti di essi importanza, tralasciandone o minimizzandone altri. Quindi io qui non faccio Storia della Filosofia. Vorrei invece utilizzare un periodo storico di drammatici rivolgimenti politici e conseguente crisi di valori vissuto dall'Atene durante e subito dopo la guerra del Peloponneso per rivisitare alcune figure di pensatori celeberrimi, di cui almeno Socrate e Platone, anche se non mi dispiacerebbe anc…

Quali autori nella prova di stato all'esame di maturità 2017?

Ho sempre scritto che non bisogna fidarsi delle previsioni di alcuni siti perché non ci azzeccano mai, 
ma questo non vuol dire che io invece ci azzecco.
Il mio suggerimento è proprio quello di NON PUNTARE SU UN AUTORE PIUTTOSTO CHE SU UN ALTRO.
Il motivo è molto semplice: i professori che sono incaricati dal ministero hanno tra i loro obiettivi proprio quello di NON DARE PUNTI DI RIFERIMENTO
cioè di DELUDERE LE ASPETTATIVE
Mettetevi il cuore in pace.
Se volete fare l'analisi del testo vi troverete senz'altro davanti un testo interessante, su cui poter (QUASI SEMPRE) fare un buon compito
ma PER DEFINIZIONE INASPETTATO E IMPREVEDIBILE.
COMUNQUE, VISTO CHE VOLETE "GIOCARE", per puro divertimento, io dico:
Dario Fo o Pasolini

Una bussola per i decreti attuativi della Buona Scuola

UNA BUSSOLA PER LE DELEGHE
Autore: a cura di Giancarlo Cerini, Mariella Spinosi
Edizione: TECNODID
Notizie della scuola - giugno 2017
Pagine: 256
ISBN: 9788867070329
Prezzo: € 22,00
I nuovi decreti legislativi
Testi integrali - Commenti - Schede di sintesi

Il complesso delle innovazioni del sistema scolastico italiano che vanno sotto il nome di “Buona scuola”, dopo l’approvazione e la prima attuazione della legge 107/2015, trova ora un nuovo punto d’approdo nella emanazione di otto decreti legislativi, approvati dal Governo il 13 aprile 2017.
Si tratta di provvedimenti aventi forza di legge, in virtù della delega contenuta nella legge 107, che riguardano aspetti rilevanti della vita della scuola: si va dal sistema integrato “zerosei” all’istruzione professionale, dalle norme in materia di diritto allo studio a quelle relative alla valutazione degli allievi, dalla rivisitazione delle modalità dell’inclusione scolastica ad una riforma profonda della formazione iniziale dei docenti, dal…

Ave magister! di Luca Manzoni

Ave Magister
Corso propedeutico alla lingua e alla civiltà latina
ed. Don Bosco, Milano, 2017

Il corso è pensato principalmente per la scuola media, ma può essere usato proficuamente anche come sussidio nel biennio di certi indirizzi liceali per il recupero e il consolidamento.

Il volume, testato nel corso di molti anni presso la scuola media dei Salesiani, è frutto del lavoro del Prof. Manzoni, docente presso il liceo scientifico e classico di San'Ambrogio in Milano (Salesiani).

Esso è un un curato, calibrato e agile strumento che tenta di rendere interessante lo studio della lingua latina ai principianti, trovando un equilibrio tra didattica tradizionale e innovativa, in particolare alla luce della teoria delle intelligenze multiple dello studioso americano Howard Gardner: si tenga presente che non viene per nulla trascurata la riflessione metalinguistica in via comparativa tra grammatica italiana e latina.

Il miglior modo di apprezzare la sua utilità e funzionalità per i ragaz…

Le spose bambine - di Claudia Martiello

Ogni giorno più di 34 mila bambine, tra i sei e quindici anni, sono costrette ad unirsi in matrimonio con uomini che possiedono anche il triplo dei loro anni. Questo fenomeno è chiamato matrimonio precoce: si sviluppa soprattutto nei paesi con molta popolazione, come la Cina, oppure nei paesi poveri, come in alcune zone dell’ Asia. Molte bambine sono costrette dunque a sposarsi con uomini molto ricchi ed adulti, per aiutare la propria famiglia in campo economico. Questo fenomeno è molto negativo: non porta infatti solamente all'abbandono degli studi e degli hobby quotidiani ma crea conseguenze devastanti nella mente e nell'anima di queste piccole e fragili ragazze, che spesso, dopo qualche anno di matrimonio, si tolgono la vita perché non riescono a sopportare un peso del genere. Una sottomissione così grande, il non poter fare quello che si vuole, anche semplicemente non poter giocare con le bambole o correre nei prati, perché ormai loro ricoprono un ruolo importante c…

Il Manifesto del Futurismo su “Le Figaro” - di Alice Dal Monte

Il Manifesto del Futurismo è stato scritto da Filippo Tommaso Marinetti, uno dei maggiori esponenti del Futurismo, ed è stato pubblicato per esprimere pensieri ed idee  dei Futuristi di quel tempo; apparve in anteprima sulla “Gazzetta dell'Emilia” di Bologna in data 5 febbraio 1909 e dopo poco, con il titolo” Manifesto iniziale del Futurismo”, fu pubblicato in francese sulla prima pagina del quotidiano “Le Figaro” di Parigi, giornale  nato nel 1826 sotto Carlo X di Borbone,  il 20 febbraio 1909. Quando il testo del Manifesto venne pubblicato,  ottenne subito fama internazionale. Tramite gli undici punti da cui è composto, Marinetti vuole esprimere un punto di rottura con il passato, in modo  energico ed aggressivo: mette in evidenza l’eroismo bellico, il disprezzo per il sentimentalismo romantico, il presente,  che è la realtà in cui l’uomo contemporaneo vive, l’odio per il passato e quindi per tutto quello che lo ricorda, come musei, biblioteche, opere d’arte, testi sto…

Race il colore della vittoria - di Vincenzo Cacciapuoti

Questo film racconta la storia vera di un uomo di colore, James Cleveland detto “Jesse” Owens,   interpretato da Stephan James, figlio di un povero agricoltore del sud degli Stati Uniti.  Jesse parte per l’università, lasciando una figlia piccola e una ragazza ancora da sposare, Ruth Solomon, interpretata da Shanice Banton. Per un uomo di colore negli Stati Uniti frequentare l’università, negli anni 30, é una grande conquista. Jesse affronta le tensioni razziali dell’Ohio State University ed  incontra il coach Larry Snyder, interpretato da Jason Sudeikis, che ottiene per Jesse addirittura la convocazione per le Olimpiadi. Il Comitato olimpico Americano medita di boicottare le Olimpiadi, in segno di protesta contro il regime hitleriano: alla fine la partecipazione americana è confermata. I giochi olimpici si tengono a Berlino, dove sono organizzati come una grande celebrazione del regime nazista. Sono state spese cifre enormi per  ristrutturare stadi e palazzi,  per mettere in m…

11 settembre 2001, un giorno da ricordare - di Luca Indelicato

Dopo 15 anni dal drammatico attacco terroristico in cui New York è stata piegata dal dolore, il ricordo di chi ha vissuto quei momenti e le immagini di chi ha visto l’accaduto solo attraverso foto e video sono ancora presenti e reali ed ogni volta, è come se si aprissero vecchie ferite, difficili da rimarginare. Ricordo brevemente i fatti: il primo aereo “suicida” comparve nei cieli della metropoli americana alle 8:45 dell’11 settembre 2001 ed inizialmente era diretto a Los Angeles, ma dopo essere stato dirottato, si schiantò su una delle due Twin Towers, simbolo dell’economia americana. L’impatto del secondo aereo con l’altra torre avvenne alle 9:03 e molti assistettero in diretta all’evento, anche a migliaia di chilometri di distanza, dato che erano già presenti sul posto giornalisti di tutto il mondo. I velivoli erano stati dirottati da terroristi chiamati “Al Qaeda”, gruppo guidato da Osama Bin Laden. Nello stesso momento, anche il Pentagono subì un attacco ad opera d…

A proposito dell’ikebana - di Michele Poe

L’ikebana è l’arte giapponese dell’arrangiare i fiori: non consiste solamente nel sistemare dei fiori in un vaso, ma si tratta di una vera e propria forma espressiva che unisce l’arte con la filosofia e la religione. Nasce più di 600 anni fa in Cina, o forse in India, ma si sviluppa principalmente in Giappone, la cui cultura esalta in special modo l’amore ed il rispetto per la natura, un tempo come tributo verso gli dei ed in seguito come pura espressione artistica. L’arte nasce con il nome di “Kadō” (fiori viventi) e inizialmente poteva essere praticata solo da nobili e monaci buddisti, mentre poi viene estesa a tutti i ceti sociali.  L’ ikebana riguarda   non solo  fiori ma anche  rami e, volendo,  muschio, tronchetti e foglie.  Mentre in occidente nelle composizioni floreali si tende a far risaltare la quantità dei fiori usati ed il colore, nell’ikebana invece si enfatizzano gli aspetti lineari della composizione e la semplicità: infatti rami e fiori sono disposti second…

L’accoglienza dell’altro - di Carolina Bersani

Il fenomeno sempre più drammatico dell’immigrazione sta facendo crescere sempre più sentimenti razzisti in tante persone, soprattutto perché a volte nelle persone scattano la diffidenza e la paura del “diverso”, in ambito religioso, culturale o a causa della provenienza, del colore della pelle o dei modi di vita. Personalmente,  penso che l’amore, il rispetto, la curiosità, l’accoglienza, la solidarietà, così come anche il confronto, ci possano aiutare a creare legami con persone di diversa provenienza e cultura. Certo, il rispetto deve essere reciproco.       Penso anche che chi provi sentimenti razzisti innanzitutto viva male con se stesso e quindi con gli altri, e sia più solo di chi vuole emarginare. Accettare noi stessi e la nostra vita non può che portare ad accettare e rispettare gli altri. Solo così si può vincere la diffidenza, la paura, l’odio ed il razzismo.       Nelle scuole di oggi,  convivono bambini e ragazzi di tante razze, religioni, culture:  proprio la scuola…

“Strange fruit”, la canzone che ha sfidato le discriminazioni - di Marcello Flamini

Era il 1939, Billie Holiday si esibisce al “Caffè Society” di New York, uno dei pochi locali che permette alle persone di colore di entrare. Qui la cantante incontra per la prima volta Meeropol, poeta, scrittore, compositore e proprio sui tavoli di questo locale,  scrivono la canzone “Strange Fruit”. In quello stesso anno in Europa, la Germania nazista invade la Polonia. Il suo autore la scrive dopo aver visto una fotografia relativa al linciaggio di due uomini: Thomas Shipp e Abraham Smith, due neri delle piantagioni del sud; questa immagine  lo ha  scosso profondamente e per lungo tempo.  La denuncia razziale è ancora un tabù per l’epoca:  “Gli alberi del sud producono uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero che ondeggia nella brezza del sud, uno strano frutto che pende dai pioppi ….qui c’è un frutto che i corvi possono beccare, che la pioggia inzuppa, che il vento sfianca, che il sale marcisce, che l’albero lascia cadere, qui c’è uno strano e am…

Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità - di Riccardo Rizzo

Il 21 luglio 1969 alle 4:57 ora italiana, un uomo per la prima volta posò il piede sulla Luna: quell’uomo si chiamava Neil Armstrong. Era nato il 5 agosto 1930 a Wapakoneta, in Ohio. Entrò nella storia con il suo «piccolo passo» sulla superficie lunare, evento da lui stesso definito «un grande passo per l'umanità».       Mentre molti astronauti erano noti per le loro eccentricità, Armstrong era un uomo semplice ed affidabile. Forse è per questa sua dote che nel 1962 fu ammesso al NASA Astronaut Corps e, tre anni dopo, affrontò la prima missione spaziale, Gemini 8, completando per la prima volta un aggancio fra due navi spaziali in orbita.       La sua seconda volta nello spazio lo fece entrare nella storia: alla guida della missione Apollo 11, di cui facevano parte anche gli astronauti Buzz Aldrin e Michael Collins, atterrò s1ulla Luna e fu protagonista di questo storico sbarco. Il successo della missione non era scontato, invece tutto andò per il meglio e gli astronauti divenner…

E se rimanessimo al buio? - di Giulia Orlandi

Ogni giorno compiamo dei gesti meccanicamente,  come accendere la luce, ricaricare il nostro  smartphone, usare il microonde o l’asciugacapelli… ma vi è mai capitato di fermarvi a pensare: “E se domani non disponessimo più di energia elettrica?”. La fonte principale per soddisfare la nostra domanda di energia è rappresentata dai combustibili fossili: petrolio, gas naturale e carbone. Purtroppo queste risorse non sono eterne e, se sfruttate eccessivamente, nel tempo finiranno con l’esaurirsi: si stima, ad esempio, che le riserve di gas naturale potrebbero essere sufficienti solo per altri 60  anni e quelle di petrolio per 40!!!! Già da tempo, nel tentativo di trovare una soluzione, molti Paesi hanno iniziato a ricavare energia da altre fonti come il Sole (energia solare), l’acqua (energia idrica), il vento (energia eolica), i rifiuti (energia delle biomasse) e addirittura il calore del centro della Terra (energia geotermica): parliamo delle energie rinnovabili e/o alternative perché,…

Il Cantastoria a San Gimignano martedì 6 giugno ore 17.30 al Teatro Leggieri in Piazza Duomo

Venite a incontrare il responsabile unico di Atuttascuola
Martedì 6 giugno alle ore 17.30 al Teatro dei Leggieri in Piazza del Duomo a San Gimignano  dove si terrà IN COLLABORAZIONE CON L'ASSOCIAZIONE PENTAGRAMMA Scuola di musica e scuola di canto uno SPETTACOLO DI FINE ANNO SCOLASTICO 2016/2017 DELLE CLASSI 3 A E 3 B DELLA SCUOLA PRIMARIA DI SAN GIMIGNANO “IL CANTASTORIA” - Progetto didattico del Prof. Luigi Gaudio nella rielaborazione musicale a cura della prof.ssa Elisa Bartalini e scenica delle insegnanti Lucia Mangini e Tina Verdolini https://www.facebook.com/events/288842971527476/

C'è un'aria inquinata - di Laura Alberico

C'è un'aria inquinata, un senso di malessere e inadeguatezza globale che grava come una cappa di piombo sul mondo intero, un mondo che è schiacciato e frantumato in una diaspora di inquietudine e violenza gratuita, i messaggi esplosivi che annientano le speranze di un mondo migliore, di una giustizia che non riesce a dare risposte adeguate alla crisi di un intero sistema. La crisi dell'educazione pervade come un male sottile l'intera società civile perché i modelli di riferimento si coagulano attorno a insegnamenti che deformano la realtà, i miraggi di un deserto in cui ognuno è  sempre più solo con se stesso, in una atmosfera che la virtualità ha reso atrocemente reale. Crescono le paure, lievitano sentimenti di aggressività che impongono un desiderio di morte e di alienazione come unico insegnamento. C'è un limite oltre il quale è difficile dare un senso al dolore pervasivo di  una società malata che  può redimersi  soltanto invertendo la rotta, offrendo il lato…

W il primo Maggio - di Francesco Lena

W il primo Maggio, festa dei lavoratori. W le persone sincere e che si comportano bene, sui posti di lavoro e nella società. W la bellezza delle persone che amano il rispetto dell’altro e che s'impegnano a salvare vite in difficoltà. W l’intelligenza delle persone che amano impegnarsi sui posti di lavoro, per i diritti dovere e la sicurezza. W il cuore aperto delle persone che amano, la condivisione, la collaborazione e la solidarietà. W il bene delle persone che fanno il proprio dovere da cittadini in ogni campo, con sincerità e onestà. W l’umiltà delle persone che fanno il proprio lavoro con etica passione e umanità. W la luce delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini abbiano un posto di lavoro legale, regolare. W la tenacia delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini del mondo abbiano da mangiare. W la gentilezza delle persone che s'impegnano, per far si tutti i bambini abbiano il diritto di giocare. W l’umanità delle persone, che con creati…
Gentile Redazione Le mando questo semplice scritto Veda se ritiene utile pubblicarlo, grazie.W il primo Maggio, festa dei lavoratori.W le persone sincere e che si comportano bene, sui posti di lavoro e nella società.W la bellezza delle persone che amano il rispetto dell’altro e che s'impegnano a salvare vite in difficoltà.W l’intelligenza delle persone che amano impegnarsi sui posti di lavoro, per i diritti dovere e la sicurezza.W il cuore aperto delle persone che amano, la condivisione, la collaborazione e la solidarietà.W il bene delle persone che fanno il proprio dovere da cittadini in ogni campo, con sincerità e onestà.W l’umiltà delle persone che fanno il proprio lavoro con etica passione e umanità.W la luce delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini abbiano un posto di lavoro legale, regolare.W la tenacia delle persone che s'impegnano perché tutti i cittadini del mondo abbiano da mangiare.W la gentilezza delle persone che s'impegnano, per far si tutti…

Il disagio esistenziale e il romanzo Una vita di Italo Svevo

Lezione scolastica quinta liceo

Abolite le lauree honoris causa! - di Gennaro Capodanno

"Il Papa non accetta onorificenze", la risposta di papa Bergoglio,  rappresenta anche l'occasione per riprendere la discussione su un titolo di studio onorifico datato, anomalo e, in definitiva, da abolire. Mi riferisco alla laurea honoris causa. Datato in quanto risale a un regio decreto del 1933, il n. 1592,  all'art. 169 del quale si legge: "La laurea ad honorem può essere conferita soltanto a persone che, per opere compiute o per pubblicazioni fatte, siano venute in meritata fama di singolare perizia nelle discipline della Facoltà o Scuola per cui è concessa". Anomala perché, che mi risulti, l'Italia è uno dei rari paesi al mondo a rilasciare questo tipo di onorificenza. In altre nazioni il riconoscimento, per i motivi summenzionati, avviene con il conferimento del titolo di "dottore di ricerca" honoris causa a persone già in possesso della laurea, conseguita a seguito di un regolare percorso di studi. Da abolire perché crea decisamente u…

Il bullismo provoca danni gravissimi ed incancellabili sui ragazzi più miti - di Gennaro Iasevoli

Bisogna pretendere sempre il completo risarcimento per dissuadere nuove aggressioni criminali. Il bullismo non è una malattia che si trasmette, né un problema difficile da interpretare, ma soltanto un comportamento di singoli ragazzi, anche se nati mentalmente sani, che nel loro ambiente extrascolastico “lentamente sono stati portati alla furbizia” consapevolmente od inconsapevolmente, talvolta, dai genitori, amici o parenti. Il bullismo pertanto nasce da un’intelligenza che ad un tratto si blocca (perché fattorialmente incompleta, in assenza di adeguate stimolazioni culturali e morali) e comincia ad esprimere solo furbizia, sfruttando le disgrazie degli altri in proprio vantaggio, oppure per divertirsi cinicamente. Molti psicologi e scienziati, (ed altrettanti docenti scolastici) sanno che, chi usa la furbizia al posto dell’intelligenza, purtroppo si gioca le migliori capacità umane (tra cui il senso dell’onestà, il senso della cooperazione, il senso della scoperta scientifica) e proc…

Aldo Bonet, Il Talete non detto da Platone. Alcune considerazioni a partire da un libro di Livio Rossetti

Aldo Bonet, Il Talete non detto da Platone. Alcune considerazioni a partire da un libro di Livio Rossetti, in Andrea Muni (a cura di), Platone nel pensiero moderno e contemporaneo, vol. VII, Limina Mentis Editore, Villasanta (MB), luglio 2016, capitolo 10, pp. 139-200 - pp. 245- ISBN: 978-88-99433-39-0.

https://www.academia.edu/31334907/IL_Talete_non_detto_da_Platone._Alcune_considerazioni_a_partire_da_un_libro_di_Livio_Rossetti 


Il lavoro è un confronto tra la mia ipotesi e l'ipotesi (errata e da me metodicamente criticata nel capitolo 10) di Livio Rossetti .

La mia ipotesi su come Talete riuscì a calcolare il numero divino (mediante il metodo indiretto della doppia eclissi da me ricostruito) è quella giusta poiché meglio integrata con tutte le testimonianze e anche perché nessuno prima ha riflettuto sul fatto che Talete fece una delle sue più grandi scoperte astronomiche quando ormai era assai vecchio ( come viene riferito da Apuleio nei Florida 18: Talete, quando ormai era assa…

La pedagogia "mummificata" non è più utile alla Scuola - di Gennaro Iasevoli

La mummificazione non è una fenomeno negativo in sé e per sé sul piano biologico, anzi, in natura, consente un sorprendente mantenimento inalterato per lunghissimi periodi di alcune componenti biologiche, pertanto applicandone il concetto alla Pedagogia potrebbe anche significare una maggiore resistenza all'usura derivata dal trascorrere dei secoli: ma se da un lato si può accennare al senso positivo di mummificazione come stabilizzazione dei processi di alterazione biologici, dall'altro non si può gradire, usando il concetto per traslato, che la pedagogia si mummifichi ovvero sia caratterizzata dall'inerzia e dalla mancanza di idee, incapace di risolvere e prevenire moltissime problematiche lamentate nelle scuole al giorno d'oggi. Calendario alla mano, si nota che sono definitivamente passati i tempi di Rousseau, Pestalozzi, Decroly, Montessori, Don Bosco, Lombardo Radice - tanto per citare alcuni pensatori - che hanno individuato e dettato le metodologie per l'in…

Aspetti psicopedagogici della valutazione - di Laura Alberico

La valutazione all'interno del processo educativo costituisce uno dei momenti più importanti per il significato che essa assume, sia per l'alunno ma anche per l'insegnante. La docimologia e' una scienza che si serve degli strumenti statistici per la valutazione su base scientifica degli esiti dell'apprendimento. Sappiamo tuttavia che la valutazione non è e non può essere solo una misurazione perché l'insegnamento rappresenta una relazione tra l'alunno e il docente che pone in essere gli aspetti psicologici della comunicazione. Ogni apprendimento e' facilitato se il soggetto conosce i risultati che ottiene e questo lo dimostrano le curve di apprendimento che sono predisposte all'occorrenza. In questo contesto l'insegnante non fornisce un giudizio di valore e l'alunno ha la possibilità di confrontarsi in relazione alle proprie prestazioni e a quelle del gruppo classe, inoltre può prendere coscienza di quanto gli viene richiesto cioè il livell…

Poesia di Pasqua 2017 - di Francesco Lena

Pasqua 2017 Con la primavera c’è una fantastica atmosfera per festeggiare la Pasqua, le colline sono in fiore, nell’aria si sentono i profumi, la natura si è risvegliata, tutto bello da ammirare. Il sole fa sentire il suo calore, la sua luce ci illumini per essere rispettosi della terra, con le nostre azioni, che è la nostra bella casa, dei nostri figli e delle future generazioni.. la colomba con il suo rametto d’olivo, ci aiuti a costruire nella vita vittorie che ci uniscono, nella solidarietà, il vento spazzi via l’indifferenza per far prevalere l’impegno, di una cultura di pace, importante priorità. La Pasqua illumini gli scienziati nelle loro ricerche e invenzioni, per costruire e trovare, strategie per portare la pace in tutto il mondo, questa sarebbe l’arma vincente da progettare. Vorrei una Pasqua, dove buttiamo via tutte le armi di distruzione, per ricominciare tutti ad amare, le persone, i fratelli, il diverso, il vicino, sarebbe la più bella cosa da fare. Ci vorrebbe una be…

Il male della scuola? L’assenza della cultura dell’organizzazione - di Enrico Maranzana

La ministra Fedeli ritiene che la continuità didattica facilitata dalla legge 107/2015 sia la via maestra per il miglioramento del servizio scolastico. Un assunto condiviso dai politici e dai mezzi di comunicazione.
Un inequivocabile sintomo di una stantia concezione dell’istituzione scolastica. La barra del timone della gestione, per la dinamicità e la complessità del mondo contemporaneo e l’imprevedibile evoluzione del sapere, punta verso la crescita delle qualità individuali degli studenti: dovranno essere in grado d’interagire con l’ignoto. Ecco perché l’attuale finalità del sistema é lo sviluppo di capacità e di competenze: la conoscenza non è più la sua finalità, é il mezzo per la loro promozione.
La nuova finalizzazione ha fatto esplodere la dimensione del problema scolastico: ·La conoscenza e i libri di testo, circoscrivendo l’ambito d’intervento, fornivano certezze e sicurezza, definivano l’output di sistema, specificavano la responsabilità dei singoli insegnanti; ·La progettazi…