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Visualizzazione dei post da ottobre 10, 2016

La buona scuola: striscioni per la contestazione - di Enrico Maranzana

La ministra Giannini, commentando lo sciopero degli studenti ha detto: "Di questi tempi, tutti gli anni, c'è una comprensibile e tradizionale voce degli studenti. Non mi pare che ci siano obiettivi precisi, mi sembra che sia una richiesta di attenzione" [Capri, 7 ottobre]. Come si può pretendere che gli studenti abbiano la maturità e la competenza per formulare obiettivi precisi se nemmeno il parlamento è stato capace di elencare gli “obiettivi formativi prioritari”? Il comma 7 della legge 107/2015 li stravolge, sostituendoli con alcune modalità operative. Come potrebbero essere gli striscioni “precisi” per un corteo studentesco?
Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio Alice nel paese delle meraviglie Il mondo corre e la scuola sta a guardare, ferma agli inizi del ‘900, quando la sua funzione era l’integrazione degli studenti in un contesto socio-economico-culturale in lentissima evoluzione. Og…