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Visualizzazione dei post da settembre 10, 2016

La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

La ragazza con l’orecchino di perladi Tracy ChevalierProf. Luigi GaudioDa un’opera d’arte all’altra Certi quadri ci commuovono, e di fronte ad essi un altro pittore
può decidere di farne una copia, o può esserne ispirato, interpretandola a suo
modo, registi possono costruire un film intero su uno di essi (come “I colori
della passione”) o scrittori possono creare romanzi ispirati ad essi, come Tracy
Chevalier, che ha preso ispirazione dal quadro “La ragazza con l’orecchino di
perla” di Vermeer. Protestanti e cattolici La protagonista vive a Delft, una cittadina olandese, in cui
nove quartieri su dieci sono occupati da protestanti, e uno solo da cattolici
(detti “papisti” dai protestanti). Questo è il motivo per cui lei, protestante,
non è mai passata davanti alla casa dei suoi nuovi padroni, cattolici, (quella
del pittore Vermeer) anche se dista appena dieci minuti da casa sua. Storia di una sedicenne Credo che possiate immedesimarvi nel punto di vista di questa
ragazzina, perché…

Tematiche e interpretazioni de Il processo di Franz Kafka

Tematiche e interpretazioni de Il processo di
Franz KafkaProf.
Luigi GaudioIl processo è reale o è pura proiezione delle turbe psichiche di K.?
Tutti i rappresentanti del
tribunale (dai custodi agli uscieri, fino anche ai due boia) si comportano in
modo deciso e risoluto quando K. dimostra di subire l'inchiesta, mentre lo
assecondano quando pare essere meno preoccupato. In svariate occasioni si ha
l'impressione che il processo va avanti solo perché K. ripiomba nell'ansia.
Prova ne è che quando K. sostituisce altro alla preoccupazione per il processo,
semplicemente il processo svanisce nel nulla. Insomma, l'intera vicenda è nelle
mani di K. , al punto che talvolta sembra un incubo, un'allucinazione, o
un'ossessione paranoica, più che una realtà, poiché il processo si ingigantisce
(come portata drammatica), quanto più K. ha paura di esso, mentre si
ridimensiona quando K. non ci fa caso

K. personaggio autobiografico novecentesco
K. è un personaggio tipicamente
novece…

Tematiche e interpretazioni de Il processo di Franz Kafka

Tematiche e interpretazioni de Il processo di
Franz KafkaProf.
Luigi GaudioIl processo è reale o è pura proiezione delle
turbe psichiche di K.?Tutti i rappresentanti del
tribunale (dai custodi agli uscieri, fino anche ai due boia) si comportano in
modo deciso e risoluto quando K. dimostra di subire l'inchiesta, mentre lo
assecondano quando pare essere meno preoccupato. In svariate occasioni si ha
l'impressione che il processo va avanti solo perché K. ripiomba nell'ansia.
Prova ne è che quando K. sostituisce altro alla preoccupazione per il processo,
semplicemente il processo svanisce nel nulla. Insomma, l'intera vicenda è nelle
mani di K. , al punto che talvolta sembra un incubo, un'allucinazione, o
un'ossessione paranoica, più che una realtà, poiché il processo si ingigantisce
(come portata drammatica), quanto più K. ha paura di esso, mentre si
ridimensiona quando K. non ci fa casoK. personaggio autobiografico novecentescoK. è un personaggio tipicamente
novece…

Il processo di Franz Kafka

Il processo di Franz KafkaProf.
Luigi GaudioL’AUTORENasce a Praga nel 1883, da un ebreo di
lingua ceca. Il rapporto con il padre è molto tormentato ed è descritto nella
importantissima “Lettera al padre”. Il giovane Kafka frequenta il Ginnasio
Tedesco,  impara il tedesco e si inserisce nella comunità di lingua
tedesca di Praga. Questo era un gruppo abbastanza ristretto, equivalente al 7%
della popolazione, ma molto influente. Kafka conosce, nel corso dei suoi studi,
il darwinismo e il socialismo. Si laurea in legge e svolge il lavoro di
assicuratore dal 1907 fino alla pensione (nel 1922). Muore nel 1924 per
tubercolosi polmonare, malattia che l’ha accompagnato per quasi tutta la vita.
Le sue relazioni con le donne furono effimere e tormentate.
Ambiente culturalePraga tra ottocento e novecento è una
delle capitali della effervescente cultura mitteleuropea.
Rapporto con il padreIl padre opprime il giovane Franz, con
un’educazione molto rigida e traumatizzanti punizioni. Il suo scopo è que…

Le tematiche del romanzo Il mondo nuovo di Aldous Huxley

Le tematiche del romanzo Il mondo nuovo di Aldous HuxleyProf. Luigi GaudioPianificazione
delle nascite È
incredibile come questo romanzo, scritto intorno agli anni 40, tratti tematiche
di grande attualità, in un modo, per certi versi, profetico. Sappiamo che la
riproduzione avviene in questo modo: uno spermatozoo maschile entra nell’ovulo
femminile, lo feconda, e si genera un embrione, con l’eccezione dei gemelli,
caso in cui si forma più di un embrione. Ebbene,
Aldous Huxley immagina che nella società del futuro si possano creare
moltissimi embrioni con un solo processo (definito processo Bokanovskij dal
nome del suo immaginario inventore), fino a un massimo di 96 embrioni.Questo
processo nel “mondo nuovo” viene adottato soprattutto per le classi inferiori.
L’embrione è costretto a fermarsi in alcuni passaggi importanti della sua
crescita. Durante queste stasi si effettuano le moltiplicazioni degli embrioni.
In un flacone il feto viene nutrito con un surrogato di sangue e stimolato c…

Il mondo nuovo di Aldous Huxley

Il mondo nuovo di Aldous Huxley                                                               Prof.
Luigi Gaudio       RIASSUNTO

Il libro di Huxley
può apparire a prima vista una storia come altre, con momenti felici , altri
tristi, persone che litigano , che si odiano e che poi si amano. Ma dietro a
queste vicende si nascondono modi di pensare e problematiche legate al mondo
moderno e sicuramente a quello futuro. Proprio in questo sta il merito
dell’autore. Egli ha quindi usato le storie di Bernardo, di Lenina e del
Selvaggio, per mascherare le sue idee.Le vicende sono
ambientate in una Londra futura e si aprono sul Centro d’Incubazione e di
Condizionamenti di Londra Centrale, dove un impiegato sta illustrando ad alcuni
studenti cosa avviene nei loro laboratori. Ogni sala è adibita ad un compito
preciso.In una si regola il flusso sanguigno in modo di caratterizzare a
piacimento l’individuo, in altre i bambini vengono costretti a odiare libri e
fiori e in altre ancora si forgiano nuovi…

La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola

La scuola raccontata al mio cane di Paola Mastrocola Prof Luigi Gaudio Il titolo È un modo

1) per dire: “posso parlarne solo con un essere non umano, perché nessuno più
tra gli uomini riesce a capirmi”; 2) per presentare un monologo come se fosse un dialogo.

Il seguito Questo libro fa il paio con il successivo “Togliamo il disturbo” che porta
alle estreme conseguenze lo sfogo di Mastrocola Una barca nel bosco È la stessa autrice a citare il titolo del romanzo che abbiamo già presentato
in classe. Lei dimostra così una analogia fra se stessa e il protagonista di
quel romanzo: insomma Paola è pirandellianamente “fuori chiave”, “fuori dal
coro”, e, forse anche per questo, ci è simpatica. Meglio lei che altri Mastrocola non è senza difetti, poiché abbraccia una tesi in modo radicale,
ma è molto meglio di tanti apocalittici, che spesso si indignano solamente per
comodità. Almeno Paola ha un’idea di scuola che ci affascina: quella di
un’insegnante di lettere che leggendo Virgilio e Dante…