Passa ai contenuti principali

Referendum e gesto dell'ombrello - di Gennaro Capodanno

Un tempo, quando governava il vecchio pentapartito e noi giovani ci avvicinavamo alla politica attiva, la prima regola che apprendevamo era il rispetto dell'avversario e delle ideologie che erano alla base della scelta partitica di ciascuno. Sottolineo "avversario" e non nemico da abbattere e uccidere a qualunque costo, come se si fosse in una guerra senza esclusione di colpi. Personalmente questo valore l'ho tenuto sempre ben fermo nelle mie attività, da docente, da professionista e da pubblico amministratore oltre che, ovviamente, da cittadino.  E' giusto da parte di chi ha combattuto una battaglia ideologica, a difesa della Carta costituzionale, gioire e festeggiare, ma perché lasciarsi andare al gesto dell'ombrello, accompagnato da turpiloquio, con l'aggravante di non considerarlo neppure come un momento d'esultanza privato, ma decidere scientemente di pubblicarlo in rete come se si trattasse d'un evento da propalare e far conoscere anche alle future generazioni? Davvero un brutto esempio, specialmente da parte di chi, per il ruolo ricoperto di dirigente scolastico, dovrebbe occuparsi e preoccuparsi dell'educazione dei giovani.

Gennaro Capodanno
gennarocapodanno@gmail.com

Commenti

Post popolari in questo blog

Eticamente lecito uccidere i bambini - di Stefano Biavaschi

“Eticamente lecito uccidere i bambini”. E' la sorprendente tesi di due bioeticisti italiani, pubblicata sul Journal of Medical Ethics. I due personaggi sono Alberto Giubilini e Francesca Minerva, e il titolo incredibile dell'articolo è: “Aborto dopo la nascita, perché il bambino dovrebbe vivere?”.

Il mattino, da "Il giorno" di Giuseppe Parini - vv. 1-169 - di Carlo Zacco

5 10 15 20 25 30 35 40 45 50 Giovin Signore, o a te scenda per lungo Di magnanimi lombi ordine il sangue Purissimo celeste, o in te del sangue Emendino il difetto i compri onori E le adunate in terra o in mar ricchezze Dal genitor frugale in pochi lustri, Me Precettor d'amabil Rito ascolta.     Come ingannar questi nojosi e lenti Giorni di vita, cui sì lungo tedio E fastidio insoffribile accompagna Or io t'insegnerò. Quali al Mattino, Quai dopo il Mezzodì, quali la Sera Esser debban tue cure apprenderai, Se in mezzo agli ozj tuoi ozio ti resta Pur di tender gli orecchi a' versi miei.     Già l'are a Vener sacre e al giocatore Mercurio ne le Gallie e in Albione Devotamente hai visitate, e porti Pur anco i segni del tuo zelo impressi: Ora è tempo di posa. In vano Marte A sè t'invita; che ben folle è quegli Che a rischio de la vita onor si merca, E tu naturalmente il sangue aborri. Nè i mesti de la D…

Concorso dirigenti: appunti di studio

L'ultima mia fatica di studio in vista del concorso l'ho riversata come al solito sul sito www.atuttascuola.it e credo che possa essere utile, in mancanza di una testo ufficiale del ministero di preparazione al concorso.