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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2016

On. ministro Fedeli: “Quanta fretta, ma dove corri; dove vai?” - di Enrico Maranzana

Proseguire nel processo di implementazione e completa attuazione della legge 107 del 2015” è l’asse portante dell’atto d’indirizzo, Miur stilato dal ministro Valeria Fedeli per il 2017. Una linea strategica elaborata frettolosamente: nessuna attenzione è stata riservata al fatto che le innovazioni introdotte negli ultimi quarant’anni sono fallite per la resistenza al cambiamento dell’apparato amministrativo [CFR in rete “Il Miur naviga a vista”]. Il ministro, senza ricercare l’origine dei fallimenti ha sposato la filosofia della legge 107 la cui titolazione ne sintetizza l’orientamento: non più sistema educativo di istruzione e formazione ma sistema nazionale di istruzione e formazione! Da un lato un’organizzazione finalizzata allo “sviluppo di capacità e competenze, attraverso conoscenze e abilità, generali e specifiche”, dall’altro lato una struttura per dotare gli studenti delle risorse necessarie al loro inserimento in società. Da un lato il cardine del servizio scolastico è promuov…

Le ferree leggi del mondo nella narrativa verghiana

L’atto di indirizzo Miur 2017 persevera nell’errore - di Enrico Maranzana

Il ministro Valeria Fedeli ha elencato “le priorità politiche del Miur per l’anno 2017 e ha individuato le aree di intervento sulla base delle nuove finalità da perseguire”.
Nove sono le priorità individuate che, analizzate, mostrano l’assenza della necessaria visione strategica, l’adesione acritica al vissuto dell’istituzione, il disinteresse per l’origine dello stallo in cui vive la scuola.
E’ sufficiente analizzare la prima priorità, concernete Il “Miglioramento del sistema scolastico: formazione iniziale/reclutamento, formazione in servizio, autonomia e valutazione”, per oggettivare il giudizio.
Come si può migliorare il SISTEMA scolastico se non si valorizza l’unitarietà della gestione, non se ne esplicita la finalità, non si rispettano i vincoli derivanti dall’interdipendenza strutturale. [CFR. in rete “La politica scolastica .. tra superficialità e improvvisazione”].
Come si possono ipotizzare percorsi di formazione e di reclutamento se non si definiscono funzioni e compiti de…

Con il Brexit nell'UE la lingua italiana al posto dell'inglese - di Giuseppe Tizza

Momenti storici come questo per la nostra lingua non capitano così spesso.
La lingua inglese non ha più diritto di essere comprese fra le lingue ufficiali dell'UE.
La lingua italiana deve prendere il posto di quella inglese.
Dal punto di vista linguistico dipende solo da noi cogliere il momento e sfruttarlo al massimo.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Si potrebbe fare una raccolta di firme.

http://www.repubblica.it/esteri/2016/10/27/news/brexit_un_taglio_alla_lingua_con_il_regno_unito_fuori_l_unione_europea_non_parlera_piu_inglese_-150675134/

La brexit favorirà economicamente la Germania.
Questo mio testo potrebbe fare da base per sviluppare un programma da portare avanti noi, senza bisogno di istituzioni.
Sconvolgerebbe positivamente il nostro ruolo nel mondo e il Suo nuovo ginnasio potrebbe fare da trampolino di lancio.

La lingua italiana è la più semplice e la più adatta per la mente umana

Met…

Referendum e gesto dell'ombrello - di Gennaro Capodanno

Un tempo, quando governava il vecchio pentapartito e noi giovani ci avvicinavamo alla politica attiva, la prima regola che apprendevamo era il rispetto dell'avversario e delle ideologie che erano alla base della scelta partitica di ciascuno. Sottolineo "avversario" e non nemico da abbattere e uccidere a qualunque costo, come se si fosse in una guerra senza esclusione di colpi. Personalmente questo valore l'ho tenuto sempre ben fermo nelle mie attività, da docente, da professionista e da pubblico amministratore oltre che, ovviamente, da cittadino.  E' giusto da parte di chi ha combattuto una battaglia ideologica, a difesa della Carta costituzionale, gioire e festeggiare, ma perché lasciarsi andare al gesto dell'ombrello, accompagnato da turpiloquio, con l'aggravante di non considerarlo neppure come un momento d'esultanza privato, ma decidere scientemente di pubblicarlo in rete come se si trattasse d'un evento da propalare e far conoscere anche all…

Rudolph the red-nosed reindeer - di Emanuela P. R. Fraschini

Recita natalizia, per consolidare l' apprendimento delle  strutture della lingua inglese
Personaggi: R = Rudolph Rain = 1° renna Deer = 2° renna Star= 3° renna SC = Santa Claus
La scena si apre con le renne che cantano “Rudolph the red-nosed Reindeer Rain Deer Star = Ho, ho, ho ! Rudolph the red-nosed reindeer has a very shiny nose! Ho, ho, ho....! R = Ci resta male.... mentre le renne giocano a palla, lui le osserva e chiede =May I play with you? Rain = No, you may not. R = May I play with you? Deer = No, you may not. R = May I play with you? Please....! Rain Deer Star = No! R = Why? You can drive Rain = Because you can' t you can' t play, so you may not play. Deer = You can' t play …. so.... you may not play R = I can play Rain = No, you cannot. R = Yes, I can. I can play. May I play? Rain  = No, you can' t. And you may not. R (piange) = May I play with you? Deer = No R = Why? Rain = Because you have a red nose! You are different.... you are strange! R (piange) Arriva Santa Claus SC = Ho,…

La vacuità del Piano per la formazione dei docenti 2016-2019 - di Enrico Maranzana

Genericità e inconcludenza sono i caratteri del documento programmatico ministeriale: tante belle parole, tante le necessità elencate ma, al contempo, una visione opaca della funzione educativa della scuola e l’assenza di un’efficace strategia. Il concetto “competenza” è banalizzato: nessuna attenzione è stata riservata alle specificazioni terminologiche/concettuali contenute all’art. 2 della legge 53/2003 che distingue le competenze generali dalle competenze specifiche.  Una negligenza, il sintomo della disattenzione al fondamento della cultura contemporanea: la visione sistemica. Il documento è stato concepito come se il tempo si fosse fermato agli anni 50 del secolo scorso: le esperienze, le sperimentazioni sono state ignorate, oscurate dalle raccomandazioni europee. Tra tutte si ricorda il progetto ministeriale Mercurio, sintetizzato in “La promozione delle competenze”, consultabile in rete. A titolo esemplificativo si propone la riscrittura del paragrafo 4.2 - Didattica per competen…